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Ex discariche e siti inquinanti, a Messina 177 bombe ecologiche

La città dello Stretto in cima alla classifica per numero complessivo di aree dove potrebbe esistere un pericolo per l’ambiente. Il piano da cento milioni della Regione per la bonifica

Ex discariche, impianti dismessi, aree ancora "infestate" dalla presenza dell'amianto. E' un quadro sconfortante quello fornito dalla Regione Siciliana rispetto ai siti potenzialmente inquinanti.

E' Messina la città più disastrata della Sicilia per numero complessivo di aree dove potrebbe appunto esistere un pericolo per l’ambiente: ben 177. Dopo di noi, Palermo (100) e Agrigento con 66 siti censiti , 63 dei quali sono ex discariche comunali in larga parte mai bonificate o oggetto di progetti esecutivi di intervento. 

Qui, fra i Nebrodi e la costa, la Regione ha censito ben 177 vecchie discariche. Tutte potenzialmente pericolose al punto da rendere necessario un intervento urgente di bonifica.  Il dato viene fuori dal piano varato la scorsa settimana dalla giunta regionale che prevede l'investimento in tutta la Sicilia di 100 milioni per risanare aree inquinate da rifiuti urbani e industriali.

Un piano che arriva in sordina e forse in ritardo anche per la difficoltà a reperire dati e indicazioni geografiche di discariche vecchie in qualche caso di più di 30 anni, spesso già sepolte, di cui hanno i Comuni non hanno più contezza.

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