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Assistenti sociali e militanze politiche, è scontro sulle "iscrizioni in massa" al partito di De Luca

La campagna di tesseramento finisce nel mirino della coordinatrice di Più Europa che annuncia la segnalazione all'Ordine professionale mentre la senatrice Musolino chiede chiarimenti al sindaco. La replica dell'assessore Calafiore

La campagna di tesseramento di Sud chiama Nord diventa terreno di scontro. Mentre il movimento si radica con l’elezione dei coordinatori provinciali e comunali e rivendica settemila tesseramenti nel messinese esplode la polemica sui meccanismi di “reclutamento” ponendo una questione etica e di opportunità.

A dare il via, la coordinatrice regionale di Più Europa Palmira Mancuso, con una nota in cui segnala “l'iscrizione in massa delle assistenti sociali del Comune al partito politico Sud chiama Nord", tutte recentemente assunte a tempo indeterminato e appartenenti allo stesso servizio sociale professionale. Secondo Mancuso si sono iscritte al partito di Cateno De Luca “presentate” dall'assessore alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore, “chiamata – si legge nella nota - a difendere con i numeri delle iscrizioni il suo ruolo nella macchina di potere deluchiana”.

“Se quanto rappresentato non fosse smentito – dichiara Palmira Mancuso – chiediamo l’intervento dell’Ordine Nazionale e Regionale degli assistenti sociali, perché ci troveremmo di fronte a un grave danno all'immagine della professione e all'indipendenza dell'Ufficio Pubblico, fondamentale nel sistema di tutela della popolazione fragile, minore, anziana e disabile. Posto che nel nostro paese chiunque può fare politica e iscriversi a qualsiasi partito, risulta quantomeno curioso che quasi tutte le assistenti sociali sentano la necessità di aderire al partito dell’assessore al ramo e all’ex sindaco. E nel modulo che ci è pervenuto (precompilato) i soci di Sud chiama Nord si “impegnano a seguire la linea politica, programmatica e le iniziative del partito”.

La preoccupazione è che si rischi la “perdita di autonomia professionale e istituzionale dei professionisti che, nel loro mandato, hanno anche la responsabilità del controllo dei servizi erogati ai cittadini dalle partecipate del Comune”.

La coordinatrice regionale di Più Europa ricorda anche il ruolo cruciale che svolge il Servizio Sociale Professionale come interlocutore dei Tribunali ordinari e minorili, della prefettura per i temi riguardanti i migranti, e del Comune stesso per quanto concerne il riconoscimento di sussidi specifici per cittadini in condizioni di povertà e per l'assegnazione in deroga degli alloggi comunali. Inoltre, si occupa del controllo delle comunità e delle case famiglie, delle case di riposo e di tutte le progettualità attivate con finanziamenti statali e comunitari.

E sul ruolo dei servizi sociali e sulla questione di opportunità, fa sentire la sua voce anche la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino: “Ritengo inopportuno – precisa – che chi ricopre determinati ruoli nella Pubblica Amministrazione si iscriva ad un partito; sarebbe inopportuno in quanto ciò potrebbe pregiudicarne la credibilità presso l’utenza. Ma risulterebbe certamente inaccettabile che in una scheda di iscrizione venga assunto un impegno alla fedeltà alla linea politica e programmatica ed alle iniziative del partito, soprattutto quando il partito è quello della stessa amministrazione comunale che è anche il datore di lavoro”.

Musolino fa appello anche al sindaco Basile affinché chiarisca la vicenda “nel rispetto di tutti i soggetti interessati ed a tutela dei diritti di tutti i cittadini” e ricorda che “mai nell’amministrazione De Luca, di cui ho fatto parte si era verificata una cosa del genere. Per cui, certamente, questa iniziativa, ove trovasse conferma, risulta nuova e si connota in modo certamente non conforme al principio di imparzialità che deve regolare l’azione della pubblica amministrazione”.

Non si è fatta attendere la replica dell’assessore ai Servizi sociali Alessandra Calafiore. Che conferma l’iscrizioni delle assistenti sociali e passa al contrattacco: “Per quello che mi risulta ci sono alcuni assistenti sociali iscritte a Sud chiama Nord, alcune iscritte al Pd alcune a Forza Italia, poi ci sono alcune iscritte alla Cgil, alcune alla Cisl, alcune all’Azione Cattolica, alcune al Circolo del Tennis… Credo che si sta rasentando la follia….e si voglia rappresentare un realtà che non c’è e non c’è mai stata”.

Per la Calafiore nessuno può decidere a quale partito, sindacato o associazione (anche massonica) possa essere iscritta un’assistente sociale. “Credo che nel caso specifico non fa piacere a chi scrive che gli uffici del servizio sociale professionale lavorano in sintonia con l’Amministrazione, questo è un dato certo ed incontrovertibile che è emerso numerose volte pubblicamente anche in attività consiliari. Sfugge a chi scrive cosa sia il rispetto del lavoro e la circostanza che non si lavora per l’Amministrazione ma con l’Amministrazione ecco che può sembrare strano che ci sia anche qualcuno che condivide anche la linea politica. Si tiene a precisare che il percorso delle stabilizzazioni ha reso certamente ancora più scevro da qualsiasi condizionamento, semmai si potesse dubitare che ci sia mai stato, il personale e ciò è stato realizzato in ogni ambito avendo sempre la precedente e questa Amministrazione contrastato il precariato”.

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