"Taormina non andrà al dissesto", l'assessore al Bilancio chiarisce

Alfredo Ferraro chiarisce che i conti del Comune non sono preoccupanti da richiedere la procedura e spiega perché e cosa intende fare, anche per Asm e Consorzio Rete Fognante

Il Comune di Taormina non dichiarerà dissesto economico. L'assessore al Bilancio Alfredo Ferraro ha rilasciato dichiarazioni in cui vuole fare chiarezza sui conti di Palazzo dei Giurati. "L’attuale situazione di crisi del Comune deriva, senza dubbio, da discutibili politiche di Bilancio attuate non soltanto nell’ultimo quinquennio ma in epoca anche precedente - dice - essa sembra avere assunto rilevanza a seguito dei pareri negativi resi dal Collegio del Revisori sugli ultimi tre documenti finanziari. Tali pareri si riferiscono sempre e soltanto alle medesime criticità che da anni si trascinano. Al di là delle parole, si tratta di capire se siamo impantanati in queste criticità oppure se c’è un percorso virtuoso che porterà all’uscita dalla crisi". Ferraro ricorda che il Comune di Taormina non è più ente strutturalmente deficitario. 

"Il Comune nel corso dell’intero anno 2019 non ha fatto ricorso ad anticipazione di tesoreria - ha proseguito l'assessore - si è gestito con i fondi propri e ha una disponibilità di cassa di 3.990.454,69 euro come attestato dal Collegio dei Revisori nel parere n. 21/2019 sul bilancio 2019. L’inversione di tendenza è chiara: nel 2019 il Comune di Taormina non ha avuto costi per interessi passivi di tesoreria. Mentre nel triennio precedente la media di spesa per tale onere è stata di 140.000,00 euro l’anno". Il Piano di riequilibrio, approvato nel febbraio 2018 dalla precedente amministrazione, ancor prima che venga approvato o bocciato dalla Corte dei Conti, verrà finanziato per ben quattro annualità. "Lo stato di predissesto deliberato nel febbraio 2018, è stato approvato senza peraltro istruire in maniera esaustiva la relativa procedura che ad oggi è priva del necessario riconoscimento dei debiti inclusi nel piano di riequilibrio" - per l'assessore al Bilancio i primi diciotto mesi di amministrazione sono più che soddisfacenti. 

"L’ipotesi di dissesto finanziario, in questo momento, non appare credibile - conclude Ferraro - né è presa neanche in considerazione dal Collegio dei revisori, nonostante il parere sia negativo. Infatti, il Bilancio non viene giudicato squilibrato; esso è mancante dei bilanci delle partecipate (Asm e Consorzio rete fognante). Queste criticità sono in corso di superamento avendo il Comune adottato le misure necessarie. Infatti, per i bilanci dell’Asm è stato dato incarico ad un noto professionista di completare l’iter, mentre al Consorzio Rete fognante i bilanci sono redatti, muniti di parere favorevole del Revisore unico dei conti e posti all’attenzione dell’Assemblea consortile per la deliberazione. Inoltre, si va spediti verso la revoca della liquidata Asm". 

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