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Finanziamento illecito di 60mila euro per la campagna elettorale 2022, il caso Croce scuote anche la Politica

L'inchiesta di procura e Guardia di Finanza riguarda pure le ultime elezioni comunali. Il candidato sindaco del centrodestra per più di un anno in Consiglio comunale ha acceso il dibattito per il doppio incarico di consigliere e commissario e per le troppe assenze ingiustificate

L'inchiesta di procura e Guardia di Finanza ha risvolti importanti anche politici. Secondo le indagini, Maurizio Croce, a capo della Struttura Commissariale di governo contro il dissesto idrogeologico, da candidato sindaco del centrodestra nel 2022 aveva ricevuto "Dall’imprenditore, per il tramite di un fidato intermediario, benefici economici sotto forma di finanziamenti, illeciti, della campagna elettorale, per oltre 60 mila euro. In questo senso, per scongiurare il rischio della ricostruzione della provenienza dei finanziamenti, l’imprenditore, attraverso un meccanismo di fatturazione per operazioni inesistenti, solo formalmente, intestate alla contabilità dell’appalto pubblico, aveva costituito la provvista finanziaria in capo ai responsabili di ulteriori imprese, con cui aveva ordinari rapporti economici, affidando loro il compito di effettuare i pagamenti a sostegno della campagna elettorale. Da qui la contestazione provvisoria, mossa agli indagati, anche del delitto di illecito finanziamento ai partiti, di cui alla legge 195 del 1974, essendo emerso che i contributi venivano corrisposti, senza che degli stessi vi fosse traccia nelle deliberazioni sociali e nei bilanci delle ditte private coinvolte". 

Croce, ex assessore regionale durante il governo Crocetta, si è diviso tra politica e dirigenza amministrativa negli ultimi dieci anni. Nel 2022, giunse secondo da candidato sindaco del centrodestra alle amministrative di Messina, raccogliendo più di 27mila preferenze. Non poté nulla contro Federico Basile di Sicilia Vera che vinse al primo turno senza passare dal ballottaggio. Ma grazie al secondo posto da miglior candidato sindaco perdente Croce ottenne il seggio in Consiglio comunale e mesi dopo ufficializzò l'ingresso nel gruppo Forza Italia.. Seggio che di fatto ha ricoperto in meno di due anni pochissime volte: appena nove sedute su un totale di 155 dal 2022 a inizio febbraio 2024. L'aula ha votato a maggioranza il 12 marzo la proposta dei consiglieri Pd Felice Calabrò e Antonella Russo di decadenza per le assenze ingiustificate ponendo fine alla vicenda. Ma il caso politico dura da prima per il doppio incarico di commissario contro il dissesto idrogeologico e consigliere comunale. Su proposta del presidente del Consiglio Nello Pergolizzi (in questo caso a inizio mese la maggioranza aveva respinto la richiesta di decadenza) per tutto il 2023 si è dibattuto giuridicamente sulla posizione legale di Croce da consigliere e Soggetto attuatore con tanto di pareri discordanti di Anac e avvocatura distrettuale. Oggi l'arresto per corruzione con le indagini che entrano prepotentemente nelle elezioni comunali del 2022 e nel sostegno economico ricevuto dal candidato principale del centrodestra. 

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