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Maurizio Croce incompatibile con la carica di consigliere comunale, trasmesso il parere dell'avvocatura

Il caso dell'esponente politico di Forza Italia già candidato sindaco nel 2022 arriva al bivio decisivo, il 13 febbraio la seduta d'aula

Il consigliere comunale Maurizio Croce è incompatibile con l'incarico di soggetto attuatore per il dissesto idrogeologico. A sostenerlo l'avvocatura di Stato che ha trasmesso all'ufficio di presidenza il documento richiesto a gennaio e che aveva portato l'aula a rinviare lo scorso mese la votazione sull'avvio dell'iter di decadenza. Secondo quanto si apprende il parere era già stato notificato all'esponente di Forza Italia nel maggio scorso senza che i consiglieri ne venissero mai in possesso.

In conferenza dei capigruppo alla lettura del parere è partita la richiesta del piddino Felice Calabrò di richiedere l'immediata decadenza del consigliere Croce anche per le numerose assenze ai lavori d'aula. Secondo l'avvocatura distrettuale la norma da applicare per il caso è l'articolo 12 del decreto legislativo 39 del 2013 che sancisce l'incompatibilità degli incarichi dirigenziali con la carica di un consigliere di un comune con popolazione superiore ai 15mila abitanti 

Martedì 13 febbraio, alle 13,30, il Consiglio è convocato in seduta straordinaria proprio per discutere “la proposta di delibera relativa alla contestazione al consigliere Croce delle cause di ineleggibilità e/o incompatibilità sopravvenuta. E stavolta l'aula non rinvierà la decisione. 

In rampa di lancio per la sostituzione di Croce uno tra Alessandro Russo e Sebastiano Tamà, primi dei non eletti nelle rispettive liste alle comunali del 2022. 

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