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Sabato, 15 Giugno 2024
Politica

Incendi, la senatrice Musolino contro Musumeci: "A Masse allarme con le campane, una vergogna"

Le dichiarazioni in Aula dell'esponente di Sud chiama Nord nel corso dell’informativa del Ministro Fitto sulle modifiche al Pnrr

"Un Governo che a parole dice di voler puntare sulla prevenzione e sulla messa in sicurezza del territorio e che dall’altro toglie le risorse ai comuni e agli enti territoriali per questi progetti. Che questo accada proprio nei giorni in cui in Sicilia e nelle altre regioni italiane si contano i danni del maltempo e degli incendi ha il sapore della beffa."

Così la senatrice di "Sud Chiama Nord“ e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie Dafne Musolino, nel corso dell’informativa del Ministro Fitto sulle modifiche al PNRR.

"Le modifiche – ha aggiunto – rispondono a un chiaro disegno centralista. Vengono spogliati i territori delle risorse, senza dire come e quando verranno recuperate, se non con un vago riferimento ai Fondi di Sviluppo e Coesione. In pratica o i territori resteranno con opere incompiute oppure si vedranno scippati di risorse che servono per altri interventi. Un disegno semplicemente incomprensibile che, non a caso, ha visto le proteste di sindaci e amministratori locali anche del centrodestra. Il tutto con l’aggravante di un Parlamento ancora una volta messo davanti al fatto compiuto. Non è questo il modo di procedere, non è questa la strada per valorizzare la grande occasione del PNRR.“

La senatrice in Aula ha attaccato direttamente il ministro Nello Musumeci parlando di "goffo tentativo di nascondere le sue molteplici inadempienze" all'origine dei limiti nel sistema di prevenzione in Sicilia, "dai Canadair non acquistati, ai ritardi nei bandi sulle autobotti". La Musolino ha ricordato che mentre in Sicilia lo scorso 5 luglio è stato testato il nuovo sistema d’allarme per le calamità naturali, a "Masse a Messina, si è dovuto dare l’allarme facendo suonare le campane della Chiesa. Vergogna".

Nel proprio profilo social ha poi ringraziato  tutti "gli operatori dei Vigili del fuoco, della Protezione civile, della Forestale, delle Forze dell’ordine ed i numerosi volontari per il coraggio con il quale hanno affrontato l’emergenza e per l’abnegazione con la quale hanno fatto i loro interventi sul campo. Ma è evidente - ha aggiunto - che in Sicilia il sistema di protezione civile è deficitario di mezzi, di risorse e di coordinamento".

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