Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Chiamata alle armi di Articolo Uno, La Tona: "Non faremo opposizione preconcetta"

Il capogruppo di Sicilia Futura risponde all'analisi di Domenico Siracusano che chiede di ricompattare il fronte del centrosinistra contro il sindaco De Luca. E chiede più attenzione alle parole. E più documentazione

"Se l’invito di Siracusano è rivolto ad un’opposizione preconcetta non ci trova d’accordo, poiché fin dal primo momento abbiamo chiarito che l’obiettivo di Sicilia Futura non è “abbattere” questo o qualunque altro sindaco, ma dare un contributo fattivo e responsabile alla crescita di questa città che, nonostante tutti gli sforzi, appare ancora in grande difficoltà ed isolamento". 

Non si è fatta attendere la risposta di Sicilia Futura al segreratio di Articolo Uno Domenico Siracusano che ieri ha fatto appello al centrosinistra per ricompattare l'opposione al sindaco Cateno De Luca.

Siracusano, nella sua analisi sulla necessità di fare fronte comune, ha salva solo M5Stelle "chiaro da subito nelle sue posizioni"  e Pd "che ha affinato una opposizione sempre più decisa" ma bacchetta Libera Me con ii suoi "comportamenti ambigui" e soprattutto Sicilia Futura "incapace - ha scritto Siracusano - di stare fuori dall’area di governo, ha appoggiato sempre più apertamente le scelte di De Luca guadagnandosi il riconoscimento con diverse posizioni nel sottogoverno". 

Articolo Uno: "Si rilanci una seria opposizione"

Un passaggio che non è andato giù al consigliere comunale, capogruppo del partito, Pietro La Tona. "L’analisi - spiega riferendosi ad Articolo Uni - è davvero approssimativa e parlando di  Sicilia Futura fa riferimento a posti di sottogoverno imprecisati, ignorando che quei soggetti che ricoprono taluni incarichi lo fanno solo a titolo personale, tanto che alcuni non militano più nemmeno in Sicilia Futura. Per di  più in Consiglio comunale, proprio quella parte giudicata “ambigua” da Siracusano, ha determinato in un anno, insieme a cose non condivisibili e da noi apertamente criticate, quali per esempio la mancanza di una strategia chiara sulle politiche culturali o sulla gestione degli impianti sportivi o le interrogazioni presentate sulla complessa vicenda Atm, anche la riduzione dei debiti di questa città, nonché l’avvio di tante iniziative (per esempio la raccolta differenziata o il piano di riequilibrio) che mirano a fare uscire Messina dal pantano in cui si trovava da decenni. Su queste questioni non vi è appartenenza politica che tenga!". 

Ma La Tona rincara la dose invitanto alla prudenza lessicale e a documentarsi di più.  "Il suo appello contenuto nella stessa nota alla “unità determinatasi a livello nazionale” - conclude La Tona - dimostra che sempre gli interessi collettivi devono prevalere su quelli di partito o di schieramento. A meno che Siracusano non voglia applicare, forte del lavoro e delle responsabilità assunte sino ad oggi dalla rappresentanza Consiliare del suo partito, regole che valgono differentemente a Messina ed a Roma".

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