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Domenica, 4 Dicembre 2022
Politica

Tariffe a 40euro su scalo di Reggio per i messinesi, Siracusano: "Ma occorre migliorare il trasporto marittimo"

L'annuncio della deputata di Forza Italia mentre infiamma il dibattito sulla continuità territoriale fra la Sicilia e il continente dopo la denuncia di De Luca. L'Orsa: "Ha atteso più di un’ora per attraversare lo Stretto perché le navi che traghettano i treni sono poche e vetuste"

“I messinesi potranno presto volare, dall’aeroporto di Reggio Calabria, verso Roma, Milano o verso altre città del Nord Italia, ad una tariffa speciale - dedicata ai residenti nella città dello Stretto - di 40 euro". E' l'annuncio di Matilde Siracusano, deputata messinese di Forza Italia su quanto stabilito dalla Conferenza dei Servizi sullo scalo “Tito Minniti”, alla quale ha preso parte anche la città metropolitana di Messina.

"La Sacal, la società che si occupa di gestire gli aeroporti calabresi, vuole investire nello scalo di Reggio Calabria e trasformarlo nel punto di riferimento per la provincia di Messina - ha detto Siracusano  - Uno scenario certamente positivo per i messinesi, che potranno usufruire - con tariffe competitive - di un aeroporto distante pochi chilometri. E per questo - in attesa della realizzazione del Ponte sullo Stretto, un punto fermo nel programma con il quale il centrodestra si appresta a governare - occorrerà intensificare e migliorare il trasporto marittimo veloce per i passeggeri”.

Negli ultimi giorni la questione della continuità territoriale fra la Sicilia e il continente e i disagi dei viaggiatori sono tornati prepotentemente nel dibattito politico dopo la protesta pubblica del leader di Sicilia Vera Cateno De Luca che ha denunciato la carenza di corse corsa per il collegamento veloce per la Sicilia in coincidenza con i voli e altre carenze.

Sul tema anche l'intervento dell'Orsa. "E' bene precisare che il treno su cui ha viaggiato De Luca - scrive il sindacato - è un treno a lunga percorrenza dalla Sicilia al continente e viceversa. Questi convogli attraversano lo Stretto con le navi ferroviarie a 4 binari, pertanto nel contratto di servizio non è prevista la coincidenza con i mezzi veloci che, in conformità con le richieste del Ministero dei Trasporti, sono impiegati esclusivamente per garantire le coincidenze con i treni che cominciano e concludono le tratte a Villa San Giovanni. Per maggiore chiarezza: il Ministero dei Trasporti ha affidato in concessione a Blu Jet il servizio di collegamento veloce fra Messina e Villa S. Giovanni che viene effettuato con 5 navi veloci e 16 corse al giorno; dette corse sono dedicate esclusivamente all’utenza “appiedata” che dalla Sicilia attraversa lo Stretto per raggiungere i treni che partono e arrivano nella sponda Calabrese e solo con questi treni il MIT ha richiesto a Blu Jet la coincidenza con i mezzi veloci. Per quanto appena esposto, il disservizio che denuncia De Luca non è attribuibile alle coincidenze con i mezzi della flotta veloce ma alla carenza di navi a 4 binari che effettuano il traghettamento dei treni a lunga percorrenza. Tema più volte denunciato anche con la mobilitazione della popolazione siciliana che ha raggiunto il punto più alto con la manifestazione popolare del Febbraio 2015: “Il Ferribotte Non Si Tocca”.

Secondo il sindacato "in attesa della centenaria promessa dell’attraversamento stabile che, a prescindere dalla propaganda elettorale, dai pregiudizi e dagli scontri ideologici, nel migliore dei casi sarebbe fruibile fra decenni, al momento l’unica infrastruttura possibile per garantire la continuità territoriale ferroviaria sono le navi a 4 binari delle Ferrovie dello Stato, pertanto i rappresentanti siciliani al Parlamento nazionale, compresi quelli di “Sud chiama Nord”, dovrebbero superare la denuncia generica di disservizio nello Stretto, entrare nel merito della questione e rivendicare il potenziamento della flotta ferroviaria a 4 binari".

"Il deputato regionale De Luca - scrive Orsa - ha atteso più di un’ora per attraversare lo Stretto perché le navi che traghettano i treni sono poche e vetuste. Solo con l’impegno costante degli equipaggi e delle direzioni locali che si sono succedute negli anni, si è riusciti fino ad oggi a garantire un minimo di continuità territoriale ma la situazione resta allarmante. Attualmente la flotta ferroviaria è teoricamente composta da 4 navi ma nel concreto l’unica nave realmente affidabile è la nuova N/T Iginia, per il resto le NN/TT Villa e Scilla solcano lo Stretto da oltre 40 anni  e N/T Messina è giunta a 10 anni vita. Tenuto conto che le flotte moderne degli armatori privati destinano alla rottamazione navi con 10/15 anni di vita, emerge lo stato di abbandono in cui versa il servizio pubblico essenziale per i mancati investimenti dei Governi nazionali di ogni colore. Per rendere credibile e fruibile la continuità territoriale, nello Stretto di Messina c’è bisogno di almeno altre due nuove navi a 4 binari sul modello Iginia. Il servizio si garantisce con due navi in linea, una di riserva e una ai lavori periodici; mettere in linea o di riserva  navi con quasi mezzo secolo di vita non è garanzia di continuità territoriale, è un azzardo giornaliero che prima o poi isolerà la Sicilia. L’utenza che utilizza il servizio ferroviario a lunga percorrenza non deve sperare nella coincidenza con i mezzi veloci di Blu Jet, ha diritto costituzionale a pretendere una nave ferroviaria sempre pronta a traghettare il treno e nuova tecnologia per dimezzare i tempi di attraversamento. Servono investimenti immediati nello Stretto - conclude la nota -  con i mezzi attualmente a disposizione gli equipaggi hanno fatto e continuano a fare l’impossibile, per i miracoli bisogna rivolgersi altrove".

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