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Un messinese tra i formatori olimpici scelti dal Coni: ecco chi è l'atleta che pratica il calcio dei gladiatori

Conosciamo meglio l'eccellenza sportiva che ci svela i segreti per vincere sul campo

Professionalità, amore per lo sport e soprattutto capacità di fare la differenza. Tra i formatori olimpici scelti dal Coni, attraverso il bando  progetto “Formazione Olimpica", c'è anche il messinese Nicolò Ragalmuto. Conosciamo meglio lo sportivo siciliano, ormai romano di adozione, che si prepara ad affrontare questa nuova avventura.

"Con questo bando ne sono stati  scelti circa 300 in vari settori e tra i 140 per la preparazione fisica degli atleti ci sono anch'io- racconta Ragalmuto- che mi occuperò della formazione degli allenatori che prepareranno le squadre olimpiche". Ma qual è il segreto vincente per un formatore olimpico  che nella vita si occupa della preparazione fisica e  mentale degli atleti spaziando su tutti gli sport?: "Il segreto è lavorare sui dettagli - svela il responsabile  A.S.C. Academy Lazio- e soprattutto  non smettere mai di approfondire le proprie conoscenze e competenze. Molti allenatori purtroppo hanno una mentalità legata a 50 anni fa. Inoltre è fondamentale lavorare sulla pratica: un bravo coach sa trovare il giusto equilibrio tra teoria e pratica  e questo è ciò che manca in Italia". La formazione è fondamentale per Ragalmuto che vanta  due lauree, una in Scienze Motorie e Sportive  e l'altra in Scienze della Nutrizione umana e Master in Chinesiologia, Ricerca e Riabilitazione Avanzata,  Coaching, Sport and Performance Coaching, di cui è docente sul modulo dei Marginal Gains.

E invece cosa fare per preparare al meglio l'atleta alla performance sportiva? Intanto bisogna chiarire che la preparazione fisica non basta è necessaria anche quella "mentale" di cui Ragalmuto è un esperto: "Ci sono diverse tecniche da praticare tra queste abbiamo le tecniche di visualizzazione. Si parte lavorando per immagini positive legate ad un ricordo positivo  e ciò influisce sull'umore, poichè il cervello non fa distinzione tra ciò che vivi e ciò che immagini questa è una tecnica per gestire le emozioni". Sì perchè l'atleta può essere  agitato o sopraffatto dall'ansia  oppure  se è stanco può ottenere la giusta carica per esempio ascoltando la musica rock, questi naturalmente sono solo degli esempi di strategie da adottare affinchè lo sportivo resti concentrato e non si lasci distrarre da nulla.

E per vincere sul campo cosa serve? "L'aspetto principale è avere una mentalità vincente. Una mentalità che ti fa superare l'ostacolo  e anche se qualcosa va male bisogna utilizzare la sconfitta come strumento per migliorare sempre di più", chiarisce lo sportivo messinese quarantenne  che nel tempo si è aggiudicato i titoli di campione italiano, intercontinentale e mondiale di thai boxe, campione italiano ed europeo di stick fighting e  campione italiano ed europeo di brazilian jiu jitsu (BJJ) e che oggi pratica anche il calcio storico in uso tra gli antichi gladiatori e che sarebbe una sorta di rugby in cui è prevista la lotta, tecniche di calcio e del pugilato.

Lo stesso ha pubblicato numerosi libri su settori specifici tra cui:  "Boxe condizionamento fisico e sviluppo della forza funzionale" (libro con il patrocinio della federazione pugilistica italiana);  "Marginal gains per l'atleta vincente" con  versione in inglese  e il "Manuale per l'istruttore di pesi e fitness e Allenamento funzionale e prestazione".

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