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VIDEO | “Il Covid? Si cura con cortisone e antibiotici”, Mondello spiega il protocollo M censurato da facebook

L'infettivologo indica la terapia domiciliare per contrastare il Coronavirus rivolta a chi è in isolamento domiciliare: “Se si vuole evitare il ricorso alle terapie intensive occorre assistere da subito il sintomatico contagiato”

 

Come curare i pazienti risultati positivi al coronavirus e messi in isolamento domiciliare, prima che sia troppo tardi? La risposta arriva da diversi mesi dall'infettivologo Lorenzo Mondello, ex primario dell'ospedale Papardo di Messina, diventato un punto di riferimento equilibrato e competente in questo periodo di emergenza sanitaria. Mondello che da tempo insiste sulla necessità di una tempestiva assistenza domiciliari ai posiivi in isolamento, sin dall'inizio della pandemia ha individuato la cura per scongiurare il ricovero in terapia intensiva curando sin dai primi sintomi. "Si chiama protocollo M, e la lettera sta per Mondello ma anche per Messina", racconta l'infettivologo. "Bastano farmaci comuni e routinari, cioè il betametasone e l'azitromicina come antibiotico, diffusi da tantissimi anni e da sempre impiegati per malattie virali acute", spiega Mondello. Una cura che ha comunicato nel proprio profilo facebook beccandosi però “l'ammonizione” da fb e una pioggia di solidarietà dal popolo social.

Focolaio Covid al Papardo, Mondello: “Basta allarmismi sui contagi, occorre pensare in termini di ricoveri”

“In atto in Italia non esiste un protocollo per cure domiciliari dei pazienti affetti da Covid-19, il dottore Mondello ha stilato il protocollo M per le cure precoci dei pazienti sintomatici in isolamento domiciliare. Questa la terapia: “Betametasone 4 mg fiale (1 fiale intramuscolo per 4-6 giorni); Betametasone 1 mg compresse (2 compresse insieme fino al tampone negativo);Azitromicina 500 mg compresse (una al giorno per sei giorni). In caso di impossibilità a praticare l’iniezione intramuscolare di Betametasone, la stessa può essere sostituita dall’assunzione contemporanea di 4 compresse da 1 mg”. Questo il post che ha scatenato l'ira di Facebook. "Questo post non rispetta gli standard della nostra Comunity", motiva il social network senza però spiegare da chi e perché è partita la segnalazione. "Se volessi scoprirlo mi basterebbe andare alla Polizia postale, ma non è questo il caso", ha commentato brevemente Mondello. 

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