Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Messina 91esima tra le città più "verdì" d'Italia

La città dello Stretto perde sette posizioni rispetto all'anno scorso. I dati del rapporto Ecosistema urbano che analizza i parametri di aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano e energia. Migliora trasporto pubblico e inquinamento

Messina si piazza al 91esimo posto (su un totale di 104) nella speciale classifica di Ecosistema urbano, il rapporto con cui Legambiente e Ambiente Italia misurano le performance ambientali di tutte le città capoluogo italiane e che anche quest’anno verrà utilizzato nella storica indagine sulla Qualità della vita del Sole 24 ore.

La città dello Stretto ottiene 38,7 punti percentuali e scivola di ben sette posizioni rispetto al 2018, anno in cui si era piazzata alla posizione numero 84.

I dati

In Sicilia fanno peggio Catania, ultima della graduatoria, mentre Palermo si piazza al centesimo posto. Nell'isola spicca il 59esimo posto di Agrigento e la posizione numero 63 di Enna.

Messina ha ancora tanto da migliorare sulla raccolta differenziata (18,1 punti percentuali e 98esimo posto) così come sui dati relativi a uso efficiente del suolo (1,95 punti e 98esimo posto) e chilometri di piste ciclabili (0,9 punti e 87esima posto).

Notizie più confortanti in merito alla mobilità. Messina è 35esima in Italia come numero di passeggeri e 66esima come offerta di trasporto pubblico locale.

Relativamente all'inquinamento, la città peloritana è quinta per minore emissione di ozono, 45esima per polveri sottili nell'aria e al 49esimo posto per biossido di azoto.

Tutti i numeri 

Il punteggio

Il punteggio nella classifica finale, in centesimi, viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi ottenuti nei 18 indicatori conside­rati da Ecosistema Urbano e che coprono sei aree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia.

I punteggi assegnati per ciascun indicatore identificano il tasso di sostenibilità della città reale rispetto a una città ideale (non troppo utopica visto che esiste almeno una città che raggiunge il massimo dei punti assegnabili per ognuno dei 18 indici considerati). Nel computo complessivo va considerata poi l’assegnazione di un “bonus” per le città che si contraddistinguono in quattro ambiti: recupero e gestione acque, ciclo dei rifiuti, efficienza di gestione del trasporto pubblico, modal share.

Il bonus è pari a un terzo del peso complessivo degli indicatori che si riferiscono all’ambito prescelto.

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