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Coronavirus, la quarantena mette a rischio anche gli animali domestici: i consigli dell'esperto

Cosa fare per evitare patologie e problemi ai nostri amici a quattro zampe. Cani a rischio obesità per la mancata attività motoria. I suggerimenti della dottoressa Biagina Chiofalo e dell'ospedale veterinario dell'Università

Con il lockdown imposto dal coronavirus, oltre alle nostre abitudini, sono cambiate anche quelle degli animali domestici. 

Gatti e cani in primis non sono stati esenti da uno stravolgimento quotidiano. Da un lato gioiscono per la nostra presenza in casa 24 ore su 24, ma dall'altro rischiano di andare incontro a problemi di salute se non si prendono alcune accortezze. 

Da qui i consigli della professoressa Biagina Chiofalo, ordinario di Nutrizione e Alimentazione animale dell'università di Messina che, insieme  all'ospedale veterinario universitario didattico (Ovud.) ha predisposto una serie indicazioni utili per i nostri amici a quattro zampe, in particolare riguardo la loro corretta alimentazione.

Meno uscite, meno cibo

Considerato, ad esempio, che la passeggiata con il nostro cane deve essere breve e limitarsi al tempo necessario per le deiezioni, a fronte di un minore dispendio energetico per l’assenza di attività motoria, si consiglia di adottare una lieve restrizione alimentare, riducendo il numero di calorie ingerite col cibo, al fine di evitare un aumento di peso (statisticamente più frequente nelle femmine rispetto ai maschi).

Ciò perchè il sovrappeso e l’obesità (superamento del 20% del peso ideale), a qualsiasi età, possono rappresentare fattori predisponenti a patologie cardiovascolari, problemi respiratori, articolari e locomotori, difficoltà riproduttive.

Cosa fare e cosa non fare

L’obiettivo di ridurre l’assunzione di energia e stimolare la sensazione di sazietà, assicurando comunque un’alimentazione bilanciata, può essere raggiunto in modi diversi:

 –  diminuendo del 20% circa le dosi di cibo (se gliene davo 100g adesso gliene darò 80g);

– aumentando il numero di somministrazioni giornaliere (mattina e sera) evitando che l’animale mangi tutta in una volta e troppo velocemente la sua intera razione quotidiana;

 – evitando i fuori pasto (avanzi della tavola, snack e biscotti particolarmente ricchi di grassi), o sostituendo questi ultimi con frutta (mela, pera, banana, kiwi, fragole, ananas, ecc.) e verdura (carote, sedano, finocchi, ecc.) che essendo ricchi di acqua aiutano a mantenere un buono stato d’idratazione e apportano sostanze utilissime per l’organismo come antiossidanti, minerali, vitamine e fibra solubile, perfetta per garantire il funzionamento ottimale dell’intestino e per aumentare il senso di sazietà.

– scegliendo, per i soggetti particolarmente affamati, di somministrare un mangime di tipo light (meno calorico) per aumentare il volume della dieta e quindi il senso di sazietà, in modo da aumentare le dosi giornaliere.

Bisogna, però,fare attenzione al cambio di mangime: deve essere fatto gradualmente nell’arco di alcuni giorni (5 o 6) sostituendo pian piano il mangime “più calorico” con quello “meno calorico” (70:30, 50:50, 30:70, 0:100).

Non sarà difficile acquistare il cibo per animali visto che i negozi sono aperti e continuamente riforniti; non è necessario fare scorte, ma è utile comprare una quantità che permetta di non dover uscire spesso per rifornirsi.

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