Abuso d'innocenti, Costantino: “Presto un protocollo di intesa per garantire maggiore tutela”

Il Garante dell'Infanzia annuncia una rivoluzionaria intesa con assistenti sociali e autorità giudiziaria per proteggere i più piccoli anche da errori degli addetti ai lavori. Dal caso choc Hansel e Gretel a ingenuità come il messaggio whatsapp di una dottoressa che ha messo in difficoltà il Policlinico di Messina

“Abuso D’Innocenti”. E' il tema che è stato affrontato ieri, alle 18, al seminario in via San Raineri nel locale Ricrio Ammare.

L'incontro,  finalizzato all’analisi dell’influenza dei fenomeni sociali sui figli, è stato promosso in occasione della X Giornata del Rispetto. Sono intervenuti, tra gli altri, nella qualità di relatori, Ester Isaja presidente dell’Unione Italiana Forense Messina, Anna Maccari psicologa dell’associazione Harahel ma anche l'assessore alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore e soprattutto il Garante per i diritti all'Infanzia del Comune di Messina Angelo Costantino.

Un tema delicato, quello organizzato dall’Osservatorio sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza “Lucia Natoli”, sempre di grande attualità ma mai come in questo momento in cui l'eco dell'inchiesta “Angeli e demoni” sugli affidi illeciti avviata della Procura di Reggio Emilia fa rabbrividire trasversalmente tutta l'Italia.

Proprio in queste ore la notizia di nuove accuse per Claudio Foti, psicoterapeuta della onlus Hansel e Gretel di Torino, indagato adesso anche per maltrattamenti nei confronti della moglie e dei figli. Pure la donna era finita agli arresti domiciliari mentre un'altra collega, Sarah Testa, è sospesa per sei mesi dal lavoro. Tutti professionisti chiamati a fare sedute di psicoterapie al centro di Bibbiano ‘La Cura’ all’interno di un sistema che gli inquirenti ritengono illecito. 

Fatti gravissimi quelli denunciati in questi giorni, con immagini e video difficili da guardare fino alla fine per lo strazio che provoca vedere entrare a gamba tesa negli equilibri familiari, anche se precari, interferenze esterne che possono cambiare il corso della vita e degli affetti per sempre con uno schiocco di dita.

Ha tante facce, dunque, l'abuso di innocenti e il tema è stato affrontato in particolare dall'avvocato Ester Isaja. Ma le migliori notizie le ha date il Garante per l'Infanzia, Angelo Costantino (nella foto) che ha annunciato un protocollo di intesa destinato a rendere quanto più possibile sicuro ed efficiente il lavoro che ruota attorno la tutela dei minori.

Fabio Costantino-2“Da quando mi sono insediato, a giugno, mi sono messo immediatamente al lavoro sollecitato dalla procura minorile per portare avanti un protocollo di intesa che domani si discuterà in settima commissione ai Servizi sociali  - spiega Costantino a MessinaToday - Attori  del protocollo sono il garante dell'infanzia del Comune di Messina, l'autorità giudiziaria nelle figure del procuratore e del tribunale dei minori e il servizio sociale comunale. A questo protocollo d'intesa ci lavoriamo dal mese di giugno ed è il frutto di riunioni fatte con l'assessore Calafiore, il dirigente, il procuratore Andrea Pagano che ha sollecitato e voluto fortemente che si avviasse questo protocollo”.

In primo piano, il dialogo con le assistenti sociali proprio per definire punti fondamentali dell'intesa che prevede innanzitutto tempi certi sulle emissioni delle relazioni che le assistenti devono redigere per consentire ai giudici di emettere le ordinanze nel più breve tempo possibile. Tre mesi, il limite massimo stabilito. Quattro mesi, invece, per le relazioni sull'idoneità all'adozione, posto che il servizio sociale si impegnerà comunque ad anticipare ulteriormente in casi di emergenza, concordando direttamente con il magistrato.

Ma uno degli aspetti più importanti, che richiama ai recenti fatti di cronaca, è quello di concordare uno schema di relazione. Vale a dire che le valutazioni stesse degli assistenti dovranno rispondere a requisiti oggettivi. Per questo si elaborerà un supporto tecnico-informatico, per far sì che la comunicazione avvenga secondo uno schema prestabilito utile ai magistrati per scindere i fatti dalle valutazioni stesse degli assistenti sociali che potrebbero anche essere condizionati da implicazioni emotive o altro. Un metodo per garantire ulteriormente la tutela dei minori, che prevede anche di affiancare in casi particolari le assistenti con personale di polizia giudiziaria.

“Sono soddisfattio del lavoro che stiamo portando avanti - spiega Costantino - La tutela dell'infanzia è una cosa che sia come garante che come professionista, lavoro da anni al fianco del tribunale dei Minori, mi sta a cuore in modo particolare e spesso mi rammarica moltissimo vedere errori grossolani proprio da parte di chi invece dovrebbe essere preparato a tutelare e ad affrontare le problematiche dei minori, dovrebbero essere i primi a conoscenza delle procedure da attuare”.

Il riferimento è anche ad un recente caso che ha costretto Costantino a prendere posizione. Una referente per gli affidi della Comunità Papa Giovanni, ha infatti, tramite messaggi wathsapp, lanciato appelli per un bimbo di sei mesi ricoverato al Policlinico di Messina. La donna si è lasciata andare in richieste di aiuto fuorvianti, parlando del neonato che in attesa dell'affido era “completamente solo” nel suo ricovero. Risultato: una valanga di persone di vuona volontà hanno inondato la struttura ospedaliera con telefonate o si sono presentate per mettersi a disposizione. 

“Ma il bimbo è perfettamente assistito - spiega Costantino - e nessuno, tantomeno personale specializzato, può permettersi di lanciare appelli con questo sistema dicendo tra l'altro un cumulo di cose non vere. La dottoressa in questione ha detto che il bambino era completamente solo ed ha invitato volontari a passare qualche ora con lui. Oltre a non essere vero, questo non è assolutamente un comportamento adeguato così come non lo è il mezzo scelto per comunicare”.

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A proposito di solidarietà vera, invece, è da registrare il gesto dell'artista Simone Caliò che regalerà al garante dell'Infanzia del Comune di Messina il logo che diventerà simbolo e baluardo di un ritrovato impegno a favore dei più piccoli e delle loro famiglie.

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