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Martedì, 24 Maggio 2022
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Dalle Maldive l'idea che non ti aspetti per la mobilità nello Stretto: "Messina e Reggio collegate con i droni-taxi"

Il progetto futuristico del manager messinese Vittorio Coco che vive in un Atollo. Le due città collegate in pochissimi minuti con un sistema che nei prossimi anni sarà realtà nei Paesi più avanzati. "Non è un sogno, ma un'idea fattibile che darebbe la svolta. E poi al sindaco i droni piacciono parecchio"

Da sentinelle indiscrete arruolate dal sindaco De Luca a veri e propri taxi volanti. È il possibile futuro dei droni a Messina, stando quantomeno al visionario progetto di uno studio di architetti. L'idea è quella di creare un sistema di trasporto basato su droni elettrici che farebbero la spola tra le due sponde dello Stretto. Un nuovo sistema destinato a divenire realtà nell'imminente futuro con Cina ed Emirati Arabi capofila dell'air urban mobility. E c'è chi ha pensato di utilizzarlo per colmare le gravi lacune che in termini di trasporto si riscontrano tra Scilla e Cariddi.

Ad illustrare il progetto è il messinese Vittorio Coco, manager del Giancarlo Zema Design Group. Coco vive alle Maldive, dopo aver girato il mondo come procuratore d'affari. Nonostante le migliaia di chilometri di distanza non perde interesse per i fatti che accadono a Messina. Lo spunto per proporre i droni non a caso è arrivato dall'ultima seduta della commissione Mobilità di Palazzo Zanca dove si è parlato dei precari collegamenti con l'aeroporto di Reggio Calabria. Da qui un primo consulto tra Coco e il consigliere Libero Gioveni, preceduto pochi mesi prima da un colloquio con l'attuale vicesindaco Carlotta Previti.

"Alle Maldive - ha raccontato Vincenzo Coco - mi occupo di blue economy per conto del governo locale, studio e propongo progetti per sfruttare le materie prime offerte dal mare. Guardando l'oceano ricordo lo Stretto,  il mio ruolo di country manager per il team dell'architetto Zema mi porta ad occuparmi di mobilità alternativa. Siamo partner del gruppo mondiale cinese Ehang, leader nella produzione di droni capaci di trasportare passeggeri. Il mio sogno è proprio quello di creare un collegamento tra Messina e Reggio Calabria, non va vista come un'idea folle per quanto possa essere lontana dalle nostre consuetudini. Si tratta di un progetto che va in una direzione già tracciata, basti pensare agli investimenti miliardari in Cina".

Di concreto c'è ancora poco, ma lo stesso Coco ci tiene a ribadire la fattibilità della cosa. "Sarebbe una possibilità straordinaria sia in termini di mobilità che di turismo, una città che guarda al futuro non può che iniziare a pensare a progetti del genere. Chiaramente sarà opportuno studiare le caratteristiche dei luoghi e sviluppare il tutto tenendo conto delle particolarità geografiche, ma pensare che sia fantascienza è assolutamente errato. L'idea è quella di creare delle piattaforme di decollo e atterraggio, a Messina potrebbe nascere nei pressi della Passeggiata a mare, Da lì si muoverebbero i droni che possono raggiungere velocità fino a 200 chilometri orari unendo le due città in pochissimi minuti. Il loro movimento sarebbe controllato da una vera e propria torre di controllo. L'investimento a livello economico è importante, potrebbero essere sfruttati i fondi europei o contributi privati".

Coco non è nuovo a progetti stravaganti. Nel 2001 ha fondato a Palazzo Zanca il World Trade Center di Messina, sulla scia del celebre complesso statunitense crollato l'11 settembre del 2001. "Lancio questo messaggio a tutti i messinesi, partendo proprio dalle istituzioni. Credo sia un'idea vincente per il futuro di questa città e poi ho notato che al sindaco De Luca i droni piacciono parecchio".

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