Il cortile della scuola Crispi come la piazza degli scacchi, oggi si gioca

Una sessantina di bambini saranno i personaggi viventi di una partita. La scacchiera disegnata dal docenti a conclusione di un progetto Pon ma destinata a rimanere e ad aprirsi al territorio

Metti una sessantina di bambini delle elementari in una stanza a giocare. L’ultima cosa che puoi immaginare è un quasi assoluto silenzio. Magia degli scacchi, che nella scuola primaria della Crispi sono diventati un gioco per piccoli che imparano a diventare grandi. L'unico problema forse è tenere sessanta diavoletti seduti troppo a lungo. E così, adesso, tutti in piedi. Si va a giocare all'aperto. L'appuntamento oggi pomeriggio alle 16. Siete tutti invitati.

Chi è passato in questo fine settimana davanti la scuola Crispi, infatti, non ha potuto fare a meno di fermarsi a guardare il cortile, dove gli insegnanti hanno disegnato una enorme scacchiera. Certo, non sarà come la Piazza degli Scacchi di Marostica ma resta comunque un colpo d'occhio.  Saranno i bambini che hanno frequentato il progetto Pon a fare da pedoni viventi. E c'è già da scommeterci che non sarà facile decidere chi sarà il re e la regina.

L’idea del progetto scacchi del professore Antonio Di Pietro, nata ormai anni fa, e si avvalsa negli anni delle collaborazioni di altri docenti come Alma Potestà. Quest'anno ha fatto il salto di qualità grazie ai progetti Pon gestiti dalla maestra Matilde Chiarenza. Un vero e proprio boom. Era partito solo un progetto per trenta bambini ma hanno dovuto raddoppiare il corso. Merito anche della collaborazione dell'associazione Asd KodoKan e degli esperti esterni Giuseppe Panarello e Silvana Giacobbe.

Ora, l'obiettivo è ripetere nel tempo l'esperimento. Anche perchè quello degli scacchi sembra essere un gioco che non solo appassiona davvero i più piccoli che hanno così la possibilità ora di giocare anche per strada, all'aperto, ma aiuta a socializzare e interagire in maniera sana e competitiva con gli altri, imparando prima ad elaborare dati.

“Il gioco degli scacchi - spiegano gli organizzatori - è un'arma vincente per la scuola moderna perchè è ormai assodato che aumenta le capacità intellettive degli alunni e migliora le loro capacità di apprendimento. Insomma, giocare a scacchi potenzia anche la resa scolastica complessiva ed anticipa il processo di maturazione dell’alunno”.

Ecco perchè  la scacchiera vivente del Crispi è destinata a rimanere nel cortile della scuola, per organizzare veri e propri tornei. L'Asd si è detta già disponibile a concedere i pezzi grandi degli scacchi per le partite che si potranno disputare in futuro. Aperte al territorio, non solo per i bambini della scuola. 

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