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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Qualità della vita, Messina arretra ancora: è al 97esimo posto

La nuova mappa vede stabile nelle ultime posizioni, quasi a confermare l'urgenza degli investimenti del Pnrr in arrivo per ridurre i divari, il Mezzogiorno. La città dello Stretto perde sei posizioni

Messina in fondo alla classifica del Sole 24 Ore per la Qualità della vita. Dopo la graduatoria di Legambiente anche i parametri adottati dal quotidiano economico per inquadrare dove si vive meglio in Italia, penalizza la città.

La classifica 2021 vede arretrare di ben sei posizioni Messina, piazzandola al 97esimo posto, dopo Palermo ma prima di Catania e Caltanissetta.

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La nuova mappa vede stabile nelle ultime posizioni, quasi a confermare l'urgenza degli investimenti del Pnrr in arrivo per ridurre i divari, il Mezzogiorno. Crotone ultima, come lo scorso anno, anticipata da Foggia e Trapani che scivolano sul fondo. Su novanta indicatori le ultime posizioni sono popolate in ben 57 casi da province del Sud o delle Isole. In Sicilia Palermo è 95°, Catania 102°, Caltanissetta al 103° posto conquista tre posizioni in più. Un po’ meglio Agrigento 84esima e Ragusa 87°.

La classifica che premia il Nord est

Trieste, seguita da Milano e Trento, sono le città con migliore "Qualità della vita 2021", in Italia, secondo l'annuale classifica del Sole 24 Ore. La 32esima edizione dell'indagine sul benessere premia il Nord-Est con sette province in top ten (comprese Bolzano, Pordenone, Verona, Udine e Treviso) mentre tra le grandi città in risalita ci sono Roma (dal 32esimo al 13esimo posto) e Firenze (dal 27esimo all'11esimo). Bari (71esima) guadagna una posizione, Napoli (90sima) ne guadagna due. L'indagine del quotidiano fotografa il benessere nelle province italiane con 90 indicatori, di cui 28 aggiornati al 2021. Per la prima volta c'è anche l'indice di Qualità della vita delle donne, che misura la geografia dei divari di genere, dove eccelle Treviso. Trieste, dunque, già salita negli ultimi due anni al quinto posto della graduatoria annuale, quest'anno è prima. Nella classifica 2021 il capoluogo giuliano conquista anche il primato nell'indice tematico di "Cultura e tempo libero", arriva seconda in "Affari e lavoro" e quarta in "Ambiente e servizi". Sul podio inoltre torna Milano, dopo la scivolata fuori dalla top ten nel 2020 per effetto del Covid, e Trento resta solida al terzo posto. Tra i 90 indicatori statistici su base provinciale divisi in sei ambiti (ricchezza e consumi, affari e lavoro, demografia società e salute, ambiente e servizi, cultura e tempo libero) ci sono 28 parametri aggiornati al 2021 e una decina di "indici sintetici" (cioè che a loro volta aggregano più parametri). Quest'anno l'indagine del Sole 24 Ore consente di focalizzare in particolare come sta andando la ripresa post pandemia, grazie ad un'analisi fatta su 20 dei 90 indicatori, per i quali è stata anche considerata la variazione rispetto all'anno precedente.

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