Lunedì, 27 Settembre 2021
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“Trent'anni di lavoro senza saltare un giorno”, Stella al Merito ad Erminia la guerriera delle poste di Capizzi

A tu per tu con la direttrice dell'ufficio capitino, 60 anni, insignita dal ministero del lavoro e delle politiche sociali. “Le ricompense in denaro passano mentre questi tipi di ricompensa restano. Farà parte della storia della nostra famiglia e resterà ai miei figli”

E’  “capitina” una delle poche siciliane a cui verrà insignita l’onorificenza delle Stelle al Merito, assegnata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Erminia Mancuso Prizzitano è una guerriera, come lo stemma della sua Capizzi, dove dal 2009 è direttrice dell’unico ufficio postale. Ha due figli che vivono e lavorano fuori dalla Sicilia. Oltre al lavoro si dedica molto anche al sociale.

A luglio spegnerà 60 candeline e da oltre metà dei suoi anni è assegnata a questo ufficio, dove ha iniziato la sua carriera lavorando allo sportello.

“Trenta anni di lavoro senza mai saltare un giorno” è la prima cosa che dice, con voce schietta e fiera.  “Mi sono assentata solo una volta ed è successo quest’anno: il 2020 è stato nefasto anche per me” aggiunge, cercando di ironizzare su un’assenza per motivi di salute. “Ma per fortuna sono di nuovo a lavoro”.

L’azienda le riconosce singolari “meriti di perizia, laboriosità e condotta nell’ambito aziendale”. 

E non c’è da stupirsi, perché mentre si racconta traspare tutta la sua dedizione e passione per il ruolo che svolge. Chi la conosce sa che non si lamenta mai e che persegue i suoi obiettivi affrontando anche i disagi che un piccolo comune di montagna come il suo può creare. La logistica è complicata e non tutti apprezzano questa dimensione così isolata. Lei invece proprio questa dimensione la ama.

Si muove a piedi, esce da casa e va dritta a lavoro, anche con la neve.

Per qualche anno ha gestito l’ufficio completamente da sola, si divideva tra lo sportello e il ruolo di direttrice, in attesa dell’arrivo di altre due risorse attualmente in servizio con lei. “L’azienda però non mi ha mai lasciato sola - ci tiene a sottolineare –, ho sempre avuto il supporto dei miei responsabili. Il lavoro è stato tanto lavoro ma tante anche le soddisfazioni. Come questo riconoscimento”.

Ed è parlando del premio che ha appena ricevuto, che la sua voce si riempie di orgoglio. Perché le ricompense in denaro passano – prosegue -, mentre questi tipi di ricompensa restano. E questo premio resterà per sempre, farà parte della storia della nostra famiglia e resterà ai miei figli”.  

Erminia è un riferimento per tutta la piccola comunità locale. Se i clienti non la vedono in ufficio, la chiamano sul cellulare personale. Nel suo ruolo, ci racconta, i rapporti lavorativi si intrecciano inevitabilmente con quelli umani e sociali. E a volte è anche una fortuna perché si ha la possibilità di gestire anche le criticità. “Lodi e critiche all’azienda sono lodi e critiche verso di me – afferma -. Qui io e Poste siamo la stessa cosa”.  

Il prossimo traguardo? “Sarà scontato ma per adesso pensiamo solo alla salute”.

Tutte le stelle al merito

Poste Italiane partecipa con i suoi dipendenti per l’undicesimo anno consecutivo al conferimento dell’onorificenza “Stelle al Merito del Lavoro”, assegnata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La Commissione nazionale istituita dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha deciso di assegnare ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane 92 Stelle al Merito, su tutto il territorio nazionale, in rappresentanza della maggior parte dei mestieri presenti in azienda.

In attesa del conferimento formale a cura della Prefettura di Messina per meriti “di perizia, laboriosità e buona condotta morale” Rosario Barbagiovanni in servizio a Tortorici, Erminia Mariannina Giacoma Mancuso Prizzitano a Capizzi, Antonio Rizzo a Mili San Marco, Francesco Villarà a Messina e Leopoldo Raneri già in servizio a Roccalumera hanno ricevuto un attestato di stima e riconoscimento da parte dell’azienda.

Le Stelle al Merito sono concesse ogni anno alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti di Aziende pubbliche e private, con età minima di 50 anni e anzianità lavorativa continuativa di almeno 25. Il 50% è riservato a coloro che hanno iniziato la loro attività dai livelli contrattuali più bassi e si sono distinti per il loro contributo umano e professionale in azienda.

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