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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Acqua, da oggi i distacchi ai morosi ma torna il problema condomini: "Basta con il contatore unico"

Il consigliere comunale Libero Gioveni torna sulla necessità sia di rendere giustizia a migliaia di utenti che hanno sempre pagato nel proprio stabile la loro singola quota per il servizio idrico ma che a causa dei restanti condòmini morosi non possono godere pienamente di un loro diritto. Chiesta la modifica del regolamento

Scattano oggi i primi distacchi ai morosi dell'Amam. Novanta i milioni di euro in totale di crediti certi ed esigibili per l'azienda acque presieduta da Loredana Bonasera che ormai da mesi ha avvisato con posta certificata cittadini e aziende invitandoli a mettersi in regola.

A Messina soltanto due messinesi su dieci pagano l'acqua regolarmente e alle scadenze fissate, è il calcolo della partecipata che ora passa ai fatti. La fetta più grossa del debito è pari a 30mila euro e riguarda 3mila condomìni.

Ma le misure adottate per recuperare i crediti, comprese le riduzioni per le utenze domestiche e i distacchi per quelle commerciali, non convincono tutti.

La questione condomini in particolare è sotto la lente del consigliere comunale Libero Gioveni. “Da oggi inizia il classico giro di vite da parte di Amam per punire i morosi, ma siamo proprio sicuri che l’azienda, in particolare con i condomìni, fa proprio di tutto per recuperare le somme che avanza?", è la nota  del capogruppo di Fratelli d’Italia, che già in passato aveva più volte evidenziato la necessità per Amam di eliminare nei condomìni il classico contatore unico a beneficio di quelli singoli.

Gioveni spiega di aver  ricevuto in questi giorni delle segnalazioni da parte di alcuni utenti di stabili condominiali che risultavano fra quelli che col proprio condominio erano in regola con la quota pro-capite del servizio idrico e che raccogliendo l’invito di Amam di verificare la fattibilità di poter installare il contatore singolo, hanno avuto poi il diniego dell’azienda per questioni legate al Regolamento aziendale. 

"In pratica – spiega Gioveni – i tecnici che hanno fatto i sopralluoghi nei condomìni hanno spiegato agli utenti che il contatore non può essere collocato in una zona che rientri nella proprietà privata del singolo condomino perché i letturisti non sono autorizzati ad accedervi. E’ ovvio – prosegue il consigliere - che questa giustificazione 'burocratica' non può reggere rispetto invece alla duplice necessità sia di recuperare ingenti somme arretrate da parte di Amam, sia di rendere giustizia a migliaia di utenti che hanno sempre pagato al proprio condominio la loro singola quota per il servizio idrico ma che a causa dei restanti condòmini morosi non possono godere pienamente di un loro diritto! Che senso ha avuto quindi – insiste l’esponente di FdI – tendere da un lato la mano a questi utenti per risolvere l’annoso problema del contatore unico salvo poi fare loro spallucce appellandosi a cavilli regolamentari? Per non parlare poi del paragone che si potrebbe fare con le società di produzione del gas che hanno sempre installato i contatori all’interno degli appartamenti e che tra l’altro, a supporto, hanno attivato ormai da anni il servizio di autolettura! Mi auguro pertanto – conclude Gioveni – che la forte e certamente legittima azione di recupero dei crediti attivata da Amam possa completarsi con la modifica da parte del CdA a quella parte rigida del Regolamento che vieterebbe l’installazione dei contatori singoli nelle aree di pertinenza dei singoli condòmini, così da recuperare in un colpo solo altre centinaia di migliaia di euro e contestualmente rinfrancare quegli utenti sempre in regola con i pagamenti".

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