Cronaca Milazzo

Nuova vita a "Gigliopoli" per la maialina salvata da un allevamento-lager

La bestiola era rinchiusa in una stalla adesso sequestrata. A prendersene cura i volontari della piccola fattoria di Milazzo, già protagonisti altri salvataggi. "Vogliamo che la storia sia di ispirazione e di esempio per un mondo da vivere in armonia con il creato”

Era rinchiusa in un allevamento abusivo pieno di rifiuti, ma adesso è coccolata dai volontari. E' la storia di una maialina, scampata ad una fine già scritta all'interno di una stalla del Messinese colma di rifiuti e con dentro tanti animali. Ad assicurarle una vita più dignitosa ci hanno pensato i gestori di "Gigliopoli", già protagonisti di salvataggi simili in passato. L'associazione ha raccolto l'invito dell'Enpa offrendo la propria disponibilità

“I maialini si trovavano davvero in uno stato indecente e il loro numero è raddoppiato subito dopo il sequestro, a causa delle tante gravidanze in corso.
Per cui ci è sembrato doveroso riuscire a dare una mano. Inoltre, la nostra Teresa – temiamo – possa soffrire la solitudine, così adesso anche lei ha
un’amica della sua stessa razza, oltre a tutti gli abitanti della nostra fattoria didattica”: così ha raccontato il presidente dell’associazione “Il Giglio”, Enzo Scaffidi.

Il nome della maialina non è ancora stato deciso, ma il toto-nome è già partito sin da ieri, da quando la piccola è arrivata a Capo Milazzo.

Una storia semplice, come tante altre, che però potrebbe essere da sprone agli allevatori a far vivere gli animali in condizioni degne di essere vissute e ai più piccoli un invito a venire a trovarci e scoprire quanti abitanti della nostra fattoria didattica hanno storie meravigliose che raccontano la speranza e la salvezza, n destino che può essere cambiato grazie a scelte consapevoli.

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