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Caronte&Tourist, arresti e monopoli di una compagnia nella bufera | VIDEO

Dall'Ecopass all'operazione ex Siremar. Breve storia sul collegamento marittimo e le sue tante insidie

 

La bufera giudiziaria che si è abbattuta sulla società di traghettamento Caronte&Tourist è partita già ieri sera con gli arresti del sindaco di Villa San Giovanni, di Antonino Repaci e Calogero Fimiani, rispettivamente presidente del Consiglio di amministratore e amministratore delegato della società di navigazione “Caronte & Tourist S.p.A. e altre 11 persone finite ai domiciliari. Nel video l'operazione dei carabinieri coordinati dalla Procura di Reggio Calabria. Le accuse, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta, falso in atto pubblico, truffa aggravata e peculato e per una persona anche concorso esterno in associazione mafiosa. Una società, Caronte&Tourist, finita più volte sotto la lente.

Al centro di verifiche fiscali in passato c'è stata anche la gestione dell'Ecopass, la tassa disposta sui veicoli pesanti e non che attraversano lo Stretto e che è stata gestita dal Comune di Messina in tandem con il Comune di Villa San Giovanni.

Corruzione Caronte&Tourist, sui lavori si chiude un occhio in cambio di assunzioni

Alcune verifiche dell'amministrazione finanziaria dello Stato hanno rilevato che la società Caronte & Tourist ha continuato a pagare una cifra superiore ai 500mila euro l'anno al Comune di Villa San Giovanni, nonostante la convenzione fosse scaduta. Di recente, dopo i rilievi mossi dall'ingegnere Mario Pizzino del Comune di Messina, il sindaco Cateno De Luca ha rispolverato la pratica dell'Ecopass. Il Gruppo Franza gestisce dal 2013, in regime di monopolio, anche il collegamento con le isole minori della Sicilia. In tandem con l'ex società Ustica Lines, trasformatasi poi in Liberty Lines del gruppo Morace, sono state rilevate, dopo una positiva sentenza del Consiglio di Stato, le ceneri dell'ex Siremar, la compagnia regionale che assicurava i trasporti marittimi per le Isole minori.

L'importo dell'aggiudicazione ha superato di poco la cifra di 50milioni di euro al 50 per cento fra le due società, e si sono poi accaparrati un lucroso contratto di Stato, che per i prossimi dodici anni assicura, tra sgravi fiscali e contributi diretti, la somma record di quasi un miliardo di euro.

Nei mesi passati la procura di Palermo ha disposto l'arresto dell'ex patron del Trapani Calcio, Ettore Moraci, amministratore della Liberty Lines. La società è stata successivamente commissariata con la nomina di due amministratori giudiziari.

Arresti e indagati, tutti i nomi

Sul fronte dello Stretto, invece, la compagnia Caronte&Tourist ha continuato la sua politica di espansione acquisendo la piccola compagnia di Trapani, Traghetti delle Isole, e aprendo nuove linee di collegamento marittimo verso l'Istria. Ad oggi, la società Caronte & Tourist occupa più di mille dipendenti e ha un fatturato consolidato di quasi quattrocentocinquantamilioni di euro l'anno. Un importante fondo di investimento statunitense, sei mesi fa, dopo una complessa attività di 2diligence, ha rilevato il 30 per cento del capitale della società. Caronte & Tourist è stata la prima compagnia marittima d'Italia ad adottare il Gpl, il gasolio ecologico e, anomalia nelle anomalie, a finanziare l'operazione è stata anche la Regione siciliana con un importo di 70 milioni di euro. 

Ora, dopo la bufera che si è abbattuta anche sul socio Francantonio Genovese e che aveva portato la Guardia di Finanza a spulciare i conti della società per le fatture di assistenza legale alla società, scoppia il ciclone dell'inchiesta di Reggio.

Di recente, un magistrato in servizio alla Corte d'Appello di Messina, Angelo Giorgianni, con il supporto di uno studio legale di Messina,  ha avviato una class action contro il gruppo Franza per la situazione manifesta di disservizio sociale e monopolio di fatto. L'ex pm di Mani pulite ha rilevato nel suo esposto all'Antitrust e ai ministeri competenti anche l'inerzia dei magistrati ad intervenire.

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