Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Francavilla di Sicilia

Rocambolesca rapina a Francavilla di Sicilia, dopo tre anni arrestati due catanesi

Ad incastrarli telecamere, analisi dei tabulati telefonici e gli accertamenti del Ris. Uno è ora agli arresti domiciliari, l'altro già in carcere a Siracusa per altri reati. Si cercano ancora i complici

Dopo tre anni di indagini, scatttano gli arresti per i presunti autori di una rocambolesca rapina commessa a Francavilla di Sicilia nel 2017.

Attraverso l’esame delle immagini di numerose telecamere di sorveglianza, l’analisi dei tabulati di traffico telefonico, l’attività di sopralluogo con l’individuazione ed il repertamento di tracce balistiche, biologiche e dattiloscopiche sottoposte ai successivi accertamenti di laboratorio presso il Ris di Messina, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina hanno acquisito gravi indizi di colpevolezza sul coinvolgimento dei due catanesi arrestati nella rapina di un escavatore e di un furgone avvenuti nella notte del 17 giugno 2017.

Quella notte una banda di cinque ladri, giunta a bordo di un’auto rubata a Catania, aveva appena sottratto un escavatore cingolato ed un furgone quando era stata intercettata da una pattuglia del nucleo radiomobile di Taormina. Per guadagnare la fuga i ladri avevano tentato dapprima di speronare la pattuglia e poi avevano ostruito la strada abbandonando i mezzi rubati per impedire alla gazzella di raggiungerli.

I militari hanno tentato di raggiungere i malviventi a piedi per bloccarne la fuga prima che si dileguassero a bordo dell’auto sulla quale erano arrivati ma uno dei malfattori aveva puntato una pistola contro di loro. A quel punto, i militari hanno esploso dei colpi d’arma da fuoco verso le ruote dell’auto per impedirne la fuga ed uno dei ladri rimase ferito.

I malviventi sono comunque riusciti a fuggire e a sottrarsi ai posti di blocco attivati dai carabinieri dopo aver abbandonato anche la propria auto a Novara di Sicilia e rubato quella ad una che hanno ferito costringendola a ricorrere alle cure mediche. L'uomo infatti fu soccorso dal 118.

Questa mattina, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Messina su richiesta della Procura, i carabinieri del nucleo investigativo con la collaborazione dei militari di Catania Fontana Rossa ed Augusta hanno arrestato ad Augusta il 49enne C.M., già sottoposto alla custodia cautelare in carcere ed, a Catania, il 25enne F.C, cui sono stati applicati gli arresti domiciliari. Si cercano ancora gli altri complici non ancora identificati.

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