rotate-mobile
Cronaca

Traffico illecito di rifiuti, il prefetto dopo gli arresti: "Operazione che rasserena i cittadini e rafforza la fiducia"

I ringraziamenti di Cosima Di Stani "per l’eccellente attività investigativa svolta quotidianamente nel proficuo e costante contrasto alla lotta alla criminalità anche organizzata, che cerca di condizionare la vita economica del territorio"

Una "brillantissima operazione" che "contribuisce a rasserenare la cittadinanza ed a rafforzare la fiducia nelle forze di polizia e nella magistratura".

Con queste parole il prefetto di Messina Cosima Di Stani, esprime il più vivo apprezzamento per l'operazione condotta questa mattina dalla Guardia di Finanza con il coordinamento della Dda di Messina e che ha portato all’esecuzione di due Ordinanze di applicazione di misure cautelari personali e reali nei confronti di una strutturata associazione a delinquere dedita, in maniera sistematica ed organizzata, al traffico ed alla gestione abusiva (raccolta, trasporto, sversamento ed occultamento) di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, nonché alla notifica diquindici misure interdittive - nei confronti di altrettanti imprenditori, titolari di ditte e rappresentanti di società operanti nel settore dell’edilizia ed in quello del movimento terra e smaltimento di rifiuti - e al sequestro preventivo di mezzi e complessi aziendali, per un valore di stima pari a circa due milioni di euro.

Traffico illecito di rifiuti, i nomi degli indagati

Le attività investigative hanno consentito di far luce sull’operatività di un gruppo criminale che, operando attraverso società i cui titolari risultano già noti alle cronache giudiziarie quali soggetti contigui a blasonati clan di matrice mafiosa attivi nella zona sud della città, ha significativamente alterato e progressivamente occupato con rifiuti di diverso genere, peraltro in spregio a precedenti iniziative giudiziarie, una vastissima area di terreno sottoposta ai vincoli previsti per i siti di interesse comunitario e le zone di protezione speciale.

Il prefetto ha voluto ringraziare ancora una volta la magistratura e forze di polizia per l’eccellente attività investigativa svolta quotidianamente nel proficuo e costante contrasto alla lotta alla criminalità anche organizzata, che cerca di condizionare la vita economica del territorio, nonché, come il caso dell’operazione odierna testimonia, anche il tessuto dell’ambiente.

La pronta reazione e la sicura capacità di contrasto dimostrata contribuiscono – ha concluso il Prefetto - a rasserenare la cittadinanza ed a rafforzare la fiducia nelle Forze di Polizia e nella Magistratura.

L'inchiesta è partita dalla scoperta da parte delle fiamme gialle di una discarica abusiva nella zona di Gravitelli, a Messina. Le indagini successive hanno portato alla luce il fatto che i titolari delle società coinvolte nello sversamento illecito fossero già noti alle cronache giudiziarie in quanto "contigui" a clan mafiosi attivi nella zona sud di Messina. All'indagine hanno contribuito anche le dichiarazioni del collaboratore di giustizia milazzese Biagio Grasso, arrestato nel 2018, che ha indicato il presunto capo dell'organizzazione sgominata oggi: quest'ultimo sarebbe stato il punto di riferimento del clan Romeo-Santapaola per l'esecuzione di lavori di movimento terra in provincia di Messina. Documentata una lunga serie di gravissimi reati di inquinamento ambientale che ha compromesso l'habitat naturale di una vasta area di terreno in contrada San Corrado, a Gravitelli: una zona, tra l'altro, sottoposta ai vincoli previsti per i siti di interesse comunitario e le zone di protezione speciale. Le intercettazioni hanno svelato come gli indagati agissero indisturbati utilizzando l'area come discarica abusiva. Un comportamento che ha addirittura modificato la morfologia del territorio, come scoperto dalla guardia di finanza che ha messo a confronto le immagini satellitari del 2011 con quelle del 2019. I rifiuti erano arrivati a occupare un'area di oltre 38mila metri quadrati. Nell'area finiva di tutto: dagli scarti delle ristrutturazioni edili alle plastiche, ai tubi e alle ruote di auto.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Traffico illecito di rifiuti, il prefetto dopo gli arresti: "Operazione che rasserena i cittadini e rafforza la fiducia"

MessinaToday è in caricamento