Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Caronia

Armi, droga e reperti antichi in un magazzino: nei guai un 38enne

Il blitz dei carabinieri nella campagne di Caronia. L'uomo è stato arrestato dopo un controllo esteso poi ad un locale di sua proprietà. Recuperate quattro monete antiche e quattro calici in metallo

Nel magazzino, oltre agli attrezzi da lavoro, nascondeva anche armi, droga e reperti antichi. Così un 38enne di Caronia è stato arrestato dai carabinieri dopo un normale controllo iniziato in strada.

I militari hanno controllato l’uomo a piedi nel centro abitato e lo hanno sottoposto a perquisizione personale che è stata successivamente estesa all’abitazione. I carabinieri hanno anche accertato che l’uomo aveva la disponibilità di alcuni terreni nelle campagne adiacenti e di un magazzino in cui svolgeva la propria attività lavorativa e, pertanto, la perquisizione è stata estesa anche a questi immobili.

Dentro il magazzino i carabinieri hanno rinvenuto, nascosti all’interno di una nicchia ricavata nella parete del bagno 1 revolver di fabbricazione belga, marca H.D.H., calibro 22, privo di matricola, risalente verosimilmente agli anni 30 del ‘900 ed 1 pistola a salve, calibro 8, completa di caricatore contenente 7 cartucce a salve, priva del tappo rosso obbligatorio, fedele riproduzione della pistola “Beretta modello 92” in uso alle forze dell’ordine. Inoltre, sempre nel magazzino, sono state rinvenute all’interno di un mobile in legno 6 cartucce calibro 6.5, marca Carcano, fabbricate nel 1935.

Su un tavolo, all'interno di un pacchetto di sigarette, il 38enne nascondeva circa 13 grammi di hashish.

Infine sono state rinvenute e sequestrate 4 monete antiche e 4 calici in metallo di interesse archeologico nonché un metaldetector utilizzato per la ricerca di materiale ferroso nel sottosuolo.

Le armi, il munizionamento e tutti gli oggetti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro. Le monete ed i calici sequestrati saranno oggetto di accertamenti da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale al fine di risalire al relativo periodo storico e quantificarne il valore mentre le armi saranno trasmesse al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnici balistici.

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