Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Milazzo

Era un falso cieco, anzi no: assolto dal tribunale dopo sei anni di calvario

Si chiude con assoluzione piena il processo a carico di un 75enne di Milazzo accusato di truffa aggravata. Dovranno restituirgli tutti i beni sequestrati nel 2017

Per la Finanza era un falso cieco. Aveva subito anche il sequestro della metà della sua abitazione, di tutti i risparmi e delle due auto intestate a lui e utilizzate dai figli per un ammontare di 367.951,71 euro, il danno “quantificato” per l’Inps dal 2003 al 2016.

A distanza di sei anni finisce il calvario di un 75enne milazzese che ieri il Tribunale di Barcellona ha assolto dall’accusa di truffa aggravata. “Il fatto non sussiste”, è la motivazione della giudice Silvia Spina.

L’uomo, difeso dall’avvocato Pinuccio Calabrò, ha potuto mostrare le sue ragioni grazie ad una perizia redatta dal consulente tecnico Giuseppe Minissale, che ha confermato lo stato di cecità assoluto da un occhio e l’altro affetto da retinopatia pigmentosa con un visus inferiore al 3%. La patologia, infatti, crea cecità anche se consente a chi conosce gli ambienti circostanti di muoversi con una certa autonomia.

Ad A.S. si contestava la truffa aggravata ai danni dello Stato perché – secondo l’originaria ipotesi – con artifizi e raggiri avrebbe presentato, in data 18 febbraio 2003, all’allora “Unità sanitaria locale n. 5” di Messina, «istanza per il riconoscimento di invalidità di cieco civile», corredata da quella che fu definita falsa documentazione sanitaria, reato per il quale si è proceduto separatamente), inducendo così in errore i componenti della commissione medica per l’accertamento della richiesta invalidità in ordine al possesso, da parte sua, dei requisiti per l’ottenimento del beneficio».

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