Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

"Stop ai botti di fine anno", il partito animalista sollecita tutti i Comuni ad applicare le ordinanze

Carlo Callegari lancia un appello ai sindaci per evitare stress ed effetti letali a cani e gatti, a Messina Basile ha già siglato l'atto

Stop ai botti di fine anno. Il 6  dicembre il Partito Animalista Italiano ha aperto la campagna nazionale "Basta botti 2023", per invitare prefetture e Comuni a vietare botti, petardi e mortaretti in questo fine anno.

"Dove molti comuni in Italia hanno già deliberato da anni il divieto, altri sono titubanti, altri ancora totalmente silenziosi al riguardo - dichiara Carlo Callegari del partito animalista - i botti per gli animali sono una pesante fonte di stress e un serio fattore di rischio per la loro vita, molti uccelli muoiono di crepacuore o fuggono all'impazzata dai loro dormitori per poi andare a sbattere contro muri e tralicci. Per gli animali domestici i botti possono rivelarsi fatali, infatti può capitare che molti cani e gatti scappano dalle proprie case per paura rischiando di finire sotto un'auto, per non parlare dei danni provocati alle persone e all'ambiente. Secondo uno studio la diossina sprigionata nei giorni di capodanno su un territorio equivale alla stessa quantità di diossina sprigionata da un inceneritore in 120 anni di attività (rapporto CEWEP). Secondo l'art. 13 del trattato di Lisbona, i Comuni sono comunque da ritenersi responsabili in caso di danneggiamento a cose, persone, animali o terzi per danni provocati dai botti ed esplosioni dei fuochi artificiali nel territorio di competenza. Speriamo che Messina possa fare la sua parte e aderire a questa iniziativa - conclude Callegari - visto l'imminente arrivo del nuovo anno".

Nel capoluogo il sindaco Basile proprio ieri ha siglato l'ordinanza che vieta l'utilizzo di petardi, fuochi d'artificio e altri artifici pirotecnici su suolo pubblico. Atto che resterà in vigore fino al dieci gennaio. La violazione di quanto contenuto nella presente Ordinanza comporta l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dall'art.7 bis del D.lgs. 267/00 per un importo compreso da € 25 a € 500, il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto ai sensi dell'art. 13 della Legge 689/1981 e ss.mm.ii. e la successiva confisca ai sensi dell'art. 20, 5° comma, della predetta Legge. Sono fatte salve, inoltre, eventuali e ulteriori sanzioni penali e amministrative disposte dalla stessa Legge.

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