Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Tentata estorsione ai cantieri della fibra ottica, in carcere un geometra

Giovanni Campanella, 35 anni, imponeva alle ditte il blocco dei lavori. Una denuncia ha permesso agli investigatori di risalire all'uomo. La ricostruzione dell'indagine dei carabinieri e il video


Per tentata estorsione aggravata i carabinieri hanno arrestato un uomo di 35 anni di Messina, Giovanni Campanella. L'arresto è stato disposto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo. L'arresto è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Messina Centro. L'indagine ha svelato come l'uomo abbia, con minaccia e violenza, approcciato gli operai delle ditte impegnate nei lavori di scavo per la posa dei cablaggi in fibra ottica a Messina e imposto l’interruzione dei lavori che, complessivamente, ammontano ad un valore stimato in oltre 27 milioni di euro. Con frasi minacciose il 35enne - secondo l'indagine - aveva indotto i responsabili delle ditte a sospendere i lavori “per la loro incolumità” affermando che con quei lavori ci dovevano “campare anche loro” e in una circostanza ha anche schiaffeggiato uno degli operai. I carabinieri della Compagnia Messina Centro hanno avviato le indagini dopo la denuncia presentata dal rappresentate di una delle ditte appaltatrici che svolgono i lavori per conto della società committente.

 Un operaio della ditta appaltatrice impegnato nei lavori nella zona nord di Messina aveva riferito che il 25 marzo scorso uno sconosciuto, con tono minaccioso e deciso, gli aveva intimato di fermare i lavori in corso aggiungendo che le altre ditte erano già ferme. Gli accertamenti immediatamente avviati dai militari hanno permesso di appurare che simili intimidazioni erano state rivolte, nelle giornate precedenti, alla quasi totalità delle ditte impegnate nella posa della fibra ottica. Anche nei giorni successivi alla prima denuncia altre ditte erano state vittima di atti intimidatori. In totale è stato accertato che 5 ditte, per un totale di 7 cantieri avviati, avevano subìto le stesse minacce e si erano trovate costrette ad interrompere i lavori, temendo per l’incolumità degli operai. I Carabinieri del Nucleo Operativo hanno predisposto una serie di servizi di osservazione e controllo nei pressi dei cantieri e durante uno di questi, i militari dell’Arma avevano notato un’autovettura di modello compatibile con quella segnalata nelle denunce condotta da un individuo dalla fisionomia corrispondente alla descrizione fornita dalle vittime. L’autovettura è stata fermata e il conducente identificato. Successivamente i carabinieri, mostrando a tutte le vittime delle tentate estorsioni un fascicolo fotografico contenente la foto dell’uomo da loro fermato, hanno avuto la certezza sull’identità dell’autore delle intimidazioni, identificandolo in un 35enne geometra, socio in una ditta di costruzioni.

E' stato chiesto l'arresto per l'uomo. Il Gip in considerazione della gravità dei fatti, della pluralità degli episodi e del ristrettissimo arco temporale nel quale si sono verificati, tenuto conto anche del pericolo di reiterazione dei reati, ha emesso la misura della custodia cautelare in carcere. I carabinieri sperano che altri imprenditori possano con celerità rivolgersi alla magistratura inquirente e all’Arma. Le stesse ditte, denunciando, hanno permesso il raggiungiomento del brillante risultato con il sostegno dei carabinieri. 

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