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Cronaca

La storia di Maria senza casa e con figli disabili: "L'alloggio proposto è una catapecchia, non si trattano così le persone"

Naufraga il sogno di un appartamento adeguato per la famiglia che aveva commosso la città per le difficoltà. L'assessore ai Servizi sociali: "Siamo pronti a intervenire per ogni esigenza, riparazioni comprese". Ma è pronta la rinuncia

Una casa sul viale Giostra, al complesso Magnolia, che presenta già "evidenti segni di umidità con relativa puzza di muffa, scalini rotti e quel che peggio con l’ascensore che funziona a “singhiozzo”. Insomma, non solo l'appartamento ma l'intero edificio sarebbe da ristrutturare. “Questo è quello che meritano i miei bambini? questo è quello che merita mia figlia Sirya? questo valiamo per il Comune di Messina”.

C’è tanta amarezza nelle parole di Maria Rolla, la donna che ha commosso la città con la sua storia di disagi e difficoltà legata a malattie ed emergenza abitativa. A febbraio la denuncia dalle pagine di MessinaToday di una situazione divenuta ormai insostenibile. Quella di una mamma con sei bambini, di cui quattro con disabilità fra media e grave, senza una casa, ospitati in quella degli zii che sono morti e l’obbligo di restituire l’alloggio ai cugini entro il mese di giugno.

Il calvario con la malattia dei figli

Un calvario che comincia con la malattia della secondogenita, Sirya, oggi, a 13 anni, costretta sulla sedia a rotelle da una forma di paraparesi spastica, l'asma e un ritardo nella crescita. La paraparesi spastica ha poi colpito anche gli altri figli, seppure in forma più lieve. La vicenda salita alla ribalta delle cronache era già nota all'assessorato alle politiche sociali che ha assicurato supporto. Ma nonostante l'impegno l’obiettivo casa resta lontano perchè Maria, ieri mattina, ha rifiutato le chiavi dell'alloggio.

A MessinaToday spiega le ragioni: "L'appartamento è dell'Iacp ma come si può vedere dalle foto c'è l’esigenza di interventi radicali e l’ascensore, fondamentale visto le disabilità dei miei figli, va aggiustato anche quello. Sono stata accompagnata a vedere questo alloggio dall'assistente sociale e altre due persone che si sono qualificate come dipendenti dell'Iacp e volevano darmi le chiavi. Se penso che secondo loro ci voleva solo una pitturata mi viene da piangere. Mi hanno detto perfino 'affacciati che vedrai il mare' ma quando mi sono affacciata c'era solo una montagna di spazzatura per strada, sul viale Giostra accanto all'isolato 13. Mi è venuta la pelle d'oca a entrare lì. Una vergogna, una catapecchia. Non si trattano così le persone. Oggi mi aspettano per ritirare le chiavi a palazzo Satellite - conclude - E' giusto che si sappia perché non mi presenterò e che dall''istituto Iacp ci hanno detto che tutto quello che c'è da fare è a spese nostre".

Calafiore: "L'alloggio non è messo così male e comunque assicuriamo tutto il nostro supporto"

"Sono andata personalmente a vedere l'appartamento - spiega invece l'assessore Alessandra Calafiore - ed effettivamente c'è carta da parete che deve essere rimossa così come altre piccole riparazioni che inevitabilmente si presentano in appartamenti che non sono abitati da qualche tempo. Ma noi assicuriamo alla signora tutto il supporto necessario per quello di cui ha bisogno, riparazioni comprese. Così come ci impegneremo per sensibilizzare il condominio stesso se ci sono disagi comuni".

Ulteriore sopralluogo dell'assessore

E a dimostrazione dell'impegno anche stamattina l'assessore Calafiore si recherà nell'appartamento in questione per ulteriori verifiche ma anche per documentare con un video quali sono reali condizioni. "Io mi concentrerei sul fatto che si tratta di 110 metri quadrati di appartamento, tre camera da letto, che c'è l'ascensore - spiega Calafiore - Si deve fare una manutenzione ulteriore anche su quello? Si farà. Non c'è alcuna chiusura. Intanto si fa fronte ad una necessità che non per forza deve essere definitiva ma che mette comunque questa famiglia nella situazione di poter lasciare la casa che attualmente la ospita senza i requisiti necessari. Ripeto: noi la sostenteremo qualunque strada voglia percorrere. Ma è giusto che si sappia che non è facile col patrimonio che abbiamo e le esigenze di tante famiglie gestire tutte le emergenze in contemporanea, le dobbiamo gestire gradualmente. E dobbiamo anche fare i conti con le zone in cui abbiamo gli immobili. Io credo che forse in questo caso non è tanto l'alloggio in sé che l'ha delusa quanto il luogo in cui si trova che ha determinato un impatto negativo. Anche per questo come Comune stiamo cercando di portare avanti una politica che ci consenta di superare anche questo aspetti per una migliore integrazione sociale".

Ma è pronta la rinuncia

"Io sono nata a Giostra - è la controreplica di Maria - mio fratello a cui sono legatissima abita lì vicino. Non c'è un pregiudizio sul luogo in sé. Ma non possono portare i miei figli in un posto dove non possono neanche scendere senza trovarsi davanti una discarica". Assistita dal legale Annalisa Giacobbe, sta predisponendo quanto necessario per comunicare la rinuncia.

L'accesso agli atti sugli alloggi

Giacobbe ha anche ottenuto di recente un accesso agli atti precedentemente negato e che riguarda tutte le domande che la famiglia di Maria aveva fatto in questi anni. La famiglia aveva partecipato infatti al bando ordinario nel 2018 ma non si era collocata in posizione utile in graduatoria per l'assegnazione di un alloggio in via ordinaria. 

Analoga richiesta è stata presentata per un'altra famiglia di rione ferrovieri. Il legale ha chiesto di conoscere tutti gli alloggi attualmente liberi sul territorio messinese e il loro stato di manutenzione.

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