Cronaca

Carabiniere messinese vince causa contro l'Inps, dovranno ricalcolare la pensione

L'avvocato Claudio Fatta del Foro di Palermo segnala la sentenza della Corte dei Conti che vede interessati in Italia migliaia di appartenenti all'Arma che si sono rivolti ai giudici, la vicenda

Calcolo errato dell'Inps. Un carabiniere messinese in pensione riceverà un cospicuo rimborso. Lo segnala l'avvocato Claudio Fatta del Foro di Palermo che segnala la sentenza n.300 del 2020 dell'11 giugno scorso con cui la Corte dei Conti - Sezione Giurisdizionale per la Regione Sicilia, ha accolto il ricorso presentato per un Appuntato Scelto dei Carabinieri in pensione, residente nella provincia di Messina, condannando l'Inps al ricalcolo della propria pensione. "La vicenda è legala alla mancata applicazione del coefficiente pensionistico del 44% previsto dal DPR n.1092/1973 e sta vedendo agire in giudizio migliaia di militari in tutta Italia per l'errore che ha commesso l'Inps ai fini del calcolo della loro pensione" - scrive Fatta.

Ai militari arruolati dal 1981 in poi, non avendo al 31.12.1995 un servizio "utile" superiore ai 18 anni, è stato attribuito il coefficiente pensionistico al 35% previsto per il personale civile anziché quello - nettamente più favorevole pari al 44% - previsto dall'art.54 DPR n.1092/73 per il trattamento di quiescenza del personale militare. Dopo i ricalcoli delle pensioni fatti dall'Inps a seguito delle sentenze con cui è stata condannata al ricalcolo, è stato accertato che l'errore commesso dall'Ente Previdenziale ha comportato una riduzione della propria pensione di circa 200 euro netti al mese.

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