Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Il Comune cambia il sistema di gestione dei cimiteri, Uil: "Persi nove posti lavoro"

Palazzo Zanca ha affidato l'organizzazione a una ditta privata per 675mila euro l'anno. L'affondo del sindacato contro la scelta del sindaco De Luca: "Operazione assurda e devastante"

Resta caldo il tema cimiteri a Messina. La Uil entra a gamba tesa e protesta vivacemente contro la decisione dell'amministrazione comunale di affidare la gestione dei servizi cimiteriali alla ditta privata Maggioli Srl per un costo di 675mila euro l'anno. Una manovra che ha comportato il licenziamento di nove dipendenti che fino all'anno scorso si occupavano dei compiti amministrativi e delle operazioni di pulizia. Ma De Luca, dopo aver più volte denunciato le lacune dell'intero sistema, ha resettato l'intero sistema. 

La replica dell'assessore Massimiliano Minutoli

Un sistema che era perfettamente funzionante secondo quanto sostiene Pasquale De Vardo, segretario generale di Fenea Uil. "L’amministrazione cittadina, con un solo colpo di spugna, è riuscita a realizzare un’operazione assurda e devastante per le casse comunali che, contestualmente, ha provocato la perdita del posto di lavoro per 9 lavoratori. Quest’ennesima vicenda caratterizzata da licenziamenti e dramma sociale, trae origine dalla sostituzione, nella gestione dei compiti istituzionali del Servizio cimiteri, della piattaforma informatica esistente che, dopo anni di continui step evolutivi, ha consentito all'amministrazione comunale il pieno controllo delle procedure amministrative e della programmazione dei lavori di polizia mortuaria. Fino al mese di novembre 2019 le procedure avvenivano attraverso un flusso dati telematico. Tale procedimento, trasparente e a prova di ogni possibile interferenza da parte di soggetti terzi ha permesso il raggiungimento degli obiettivi di trasparenza, di assoluto rispetto dell'ordine cronologico e del controllo telematico sull'esecuzione dei lavori".

Un'organizzazione che ha portato benefici anche per le casse comunali. "La piattaforma - continua De Vardo -  ha consentito di triplicare gli incassi del comune dal 2013 senza aumentare i costi e compensando la graduale diminuzione dei dipendenti che nel 2019 sono, addirittura, dimezzati rispetto a quelli del 2013. Il costo del servizio, comprensivo della spesa per la prestazione dei 9 lavoratori, era all’incirca di 260.000,00 euro. E’ ben risaputo che il dipartimento Cimiteriale di Messina ha fruito del servizio ottenendo efficienza, trasparenza amministrativa e gradimento da parte della collettività".

Oltre 250 feretri in attesa di sepoltura e caos gestionale

Da qui le critiche alle scelte di Palazzo Zanca. "La decisione della giunta De Luca - spiega la Uil - rappresenta un atto amministrativo sciagurato, incomprensibile ed economicamente a perdere per le casse comunali messinesi che, come se non bastasse, sta causando enormi disservizi alle migliaia di famiglie che giornalmente sono costrette loro malgrado a rivolgersi ai servizi cimiteriali. Inoltre, tutto l'indotto generato dalle trasformazioni dei manufatti cimiteriali è paralizzato, verosimilmente per l’incapacità di effettuare la bollettazione e le annesse operazioni di cui si è sottovalutata la portata. Questo caos gestionale sta provocando un grave intasamento del servizio poiché l’utenza paga i dovuti tributi ma non riceve il relativo servizio. Infatti, abbiamo appreso con sdegno che oltre 250 feretri sono fermi nel deposito del Gran Cimitero in attesa della tumulazione e che le famiglie,già prostrate dal dolore, sono quotidianamente costrette a fare la spola dal deposito agli uffici cimiteriali nella vana speranza che il proprio congiunto possa trovare la sistemazione definitiva. Una vicenda che ci offende profondamente e che si innesta con la pessima gestione del servizio di seppellimento effettuato dalla Lutiviem srl, azienda con la quale presto ci confronteremo a causa dei forti ritardi nei pagamenti delle retribuzioni ai lavoratori".

La Uil chiede dunque chiarezza all'amministrazione comunale. "Rteniamo indispensabile che la giunta De Luca riporti, al più presto, la necessaria chiarezza e l’indispensabile efficienza nei servizi cimiteriali di Messina al fine di garantire i dovuti servizi alla collettività e, al tempo stesso, i diritti di tutti i lavoratori impegnati all’interno del Gran Camposanto, a partire dai 9 lavoratori che hanno perso il posto di lavoro e nei confronti dei quali è improcrastinabile prevedere un reimpiego al fine di evitare quest’ennesima macelleria sociale. Siamo assolutamente convinti che il buonsenso dovrebbe guidare la gestione amministrativa cittadina e, in tal senso, auspichiamo che l’amministrazione comunale riveda quanto fatto e faccia pervenire chiari ed inequivocabili segnali finalizzati a salvare i lavoratori e a rendere efficienti i servizi cimiteriali, settore fondamentale per la città e per i messinesi”-

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