Cronaca

Cordoli e piste ciclabili, nascerà un unico Comitato di protesta

L'ex ingegnere Capo del Genio civile Gaetano Sciacca spiega motivazioni e futuro dei gruppi contrari ai progetti viari in corso dell'amministrazione comunale

Lo statuto sociale è stato definito. Al ritorno dall'estero dove si trova per questioni private l'ex ingegnere Capo del Genio civile Gaetano Sciacca intende proseguire le iniziative contro i progetti in corso su cordoli e piste ciclabili dell'amministrazione comunale e approvati dalla maggioranza dell'ex Consiglio. L'obiettivo sarà unificare in un solo Comitato tutti i gruppi (commercianti e residenti) che si oppongono alla nuova viabilità che sta interessando il Centro da Villa Dante a viale Boccetta. "Premetto che io come gli altri esponenti dei comitati non siamo contro la mobilità sostenibile, siamo per le isole pedonali e per l'abbattimento dell'inquinamento ambientale - afferma Sciacca - ma in questa città basta dire di essere contro il posizionamento di questi cordoli come sul corso Cavour per sentirsi ribattere di essere contro ai nuovi processi ambientali e di non voler fare nulla ma essere sempre contro, lo vengono a dire proprio a me che ho seguito la ricostruzione in sicurezza di Giampilieri.

Non è questo l'approccio, questa è arroganza del potere - prosegue - continuerò invece a ribadire come già fatto e spero che tanti messinesi si uniscano nelle prossime settimane in questo nuovo e grande Comitato che avere risorse economiche non significa concretizzarle in progetti che renderanno Messina più invivibile e poco sicura, basta analizzare quanto fatto con la collocazione di alberelli in Centro con tutto quello che ne conseguirà per i sottoservizi, non era meglio spenderli per creare dei polmoni verdi (mi viene in mente l'ex Sanderson ad esempio) che davvero produrranno effetti green sulla città?

Parliamo anche delle attuali piste ciclabili che tra l'altro non sono utilizzate e per di più in alcuni tratti come Corso Cavour e viale San Martino molto pericolose a causa della presenza dei cordoli. Progetti e opere devono essere realizzati davvero per cambiare volto alla città e non così, non sarebbe stato meglio - conclude Sciacca, già candidato sindaco per il movimento Cinquestelle nel 2018 - sfruttare le aree ferroviarie dismesse per vere piste ciclabili? Occorre valutare la conformazione urbanistica di una città che ha pochissime strade, con tutti questi fondi a disposizione potevano essere messi in sicurezza tratti dove non esiste una vera viabilità, mi viene in mente tra tanti il precario collegamento tra Santa Margherita e Santo Stefano".

Cordoli e piste ciclabili, è flash mob

L'ingegnere al suo rientro a Messina intende pubblicare via social video tecnici a supporto delle future iniziative di protesta proponendo delle alternative. Nell'ottobre scorso Sciacca insieme ad altri esponenti organizzò il flash mob contro gli attuali progetti viari, alcuni già conclusi. 

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