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Cronaca

Corruzione e carroattrezzi, condannati due dipendenti del Consorzio autostrade

Un anno, nove mesi e cinque giorni con il rito abbreviato. Per gli atri indagati il processo comincia il 15 maggio

Sei rinvii a giudizio e due condanne in abbreviato. Lo ha deciso il gup Tiziana Leanza all’udienza preliminare sull’inchiesta della Procura per il giro di corruzione nella gestione del servizio di rimozione vetture a Messina.

Erano otto gli imputati, per i quali la pm Anna Maria Arena aveva chiesto il rinvio a giudizio. Si tratta del titolare della “Motor Service srl” Antonio Sottile, dei dipendenti del Consorzio autostrade siciliane Nunzio Sciuto, Santo Diletti, Roberto Sarò, Antonino Parisi, Giuseppe Neroni, Giuseppa Sferuzza, e del vigile urbano Antonino Di Mattia.

Secondo l’accusa l’imprenditore Sottile avrebbe in più occasioni tra il 2018 e il 2020 offerto ai dipendenti del Cas e al dipendente della Polizia municipale le cosiddette “utilità varie” per avere la “preferenza” sulle chiamate per gli interventi di recupero delle vetture. 

Parisi e Sciuto sono stati condannati con l’abbreviato a un anno, nove mesi e cinque giorni. Per gli altri indagati si terrà la prima udienza il 15 maggio davanti al tribunale collegiale.

Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Nunzio Rosso, Giuseppina Gemellaro, Salvatore Catalano, Corrado Rizzo, Antonello Scordo, Bonni Candido e Alessandro Billè. Parti civili nel procedimento erano il Cas e il comando della Polizia municipale, rispettivamente rappresentati dagli avvocati Domenico Magistro e Fortunata Grasso.

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