Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Provinciale / Via Giuseppe la Farina

Liquidazione Atm, denuncia al giudice del Lavoro sul passaggio dei 470 dipendenti

Mentre il partito democratico annuncia il voto contrario alla delibera i sindacati Filt Cgil, Uiltrasporti e Cub hanno presentato un esposto al tribunale per atti antisindacali sul transito del personale

L'ingresso della sede di via La Farina

La trasformazione dell'Atm da azienda speciale in società per azioni finisce in tribunale. Filt Cgil, Uiltrasporti e Cub hanno presentato denuncia in tribunale assistiti dall'avvocato Aurora Notarianni. Un ricorso presso il giudice del Lavoro.

"Oggetto della denuncia che parte da un’analisi del piano di liquidazione sono i dubbi e le irregolarità riscontrate nelle procedure relative al transito dei 470 lavoratori dall’Azienda Speciale Atm alla nuova Spa - si legge -  con una dettagliata denuncia che entra nel merito del piano di liquidazione dell’azienda speciale evidenziando le carenze nelle azioni proposte e la mancanza delle dovute informazioni a garanzia e a tutela dei lavoratori Cgil, Uil e Cub  chiedono che il Giudice Unico del Lavoro di Messina, ai sensi e per gli effetti dell’art. 28 della Legge 20.5.1970 n. 300, dichiari antisindacale il comportamento posto in essere da Atm in liquidazione e Atm spa, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, e dal Comune di Messina in persona del Sindaco pro tempore, quale ente controllante, per violazione delle prerogative sindacali ed in particolare dei diritti di informazione preventiva e confronto relativamente alle procedure connesse alla cessazione del servizio di trasporto pubblico locale svolto da Atm in liquidazione ed alle dirette conseguenze. 

Chiedono di accertare - prosegue la nota - e dichiarare antisindacale il comportamento posto in essere da Atm in liquidazione e per  l'effetto, ordinare alla Atm in liquidazione e Atm spa, nonchè al Comune di Messina  nell’esercizio delle sue competenze di controllo, la rimozione degli effetti del comportamento antisindacale e, conseguentemente, ordinare di revocare immediatamente ogni disposizione assunta in mancanza della preventiva informazione e del confronto sindacale, secondo le modalità ed i tempi  previsti dalla legge a tutela dei diritti dei lavoratori e del loro stato giuridico e patrimoniale".

Oggi, intanto, in conferenza stampa i consiglieri del partito democratico hanno annunciato il loro voto contrario in aula alla delibera sulla liquidazione dell'azienda trasporti municipalizzata. 
 

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