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Cronaca

Le dimissioni del rettore, Limosani: "Adesso al voto con serenità e responsabilità"

La corsa all'ermellino dopo la querelle sui rimborsi milionari. Dall'economista candidato alla successione insieme alla Spatari, l'appello a "un salto di qualità nella dimensione del senso di appartenenza e dello spirito di servizio" che dovrà caratterizzare non solo la campagna elettorale

Si accelera sulle elezioni all’Università di Messina dopo le dimissioni presentate ieri dal rettore Salvatore Cuzzocrea in seguito alla querelle sui rimborsi milionari.

Le resistenze dei mesi scorsi sembra ora un lontano ricordo. In campo per l’ermellino ancora sono solo due i candidati, oltre Giovanna Spatari che aspira a diventare il primo rettore donna dell’Università di Messina, l’economista Michele Limosani che è intervenuto sulla questione che ha travolto l’Università di Messina.

“Le dimissioni del Magnifico Rettore – scrive Limosani - ci impegnano ad un confronto elettorale sereno e responsabile. Condivido la scelta del prof. Salvatore Cuzzocrea che ha inteso agire a tutela dell’Università di Messina. Tutta la comunità del nostro Ateneo non può che raccogliere l’auspicio di una nuova amministrazione in grado di migliorare quanto fatto e di proporre diversi itinerari e risultati”.

“La campagna elettorale – continua la nota - dovrà guardare al futuro, incentrarsi su progetti, focalizzare i punti di forza del nostro Ateneo. Dovremo, anche e soprattutto, convertire le criticità in opportunità. In particolare, già nella lettera in cui annunciavo la mia candidatura, avevo evidenziato la necessità di dare maggiore autonomia ai Dipartimenti. Tutto ciò per garantire più trasparenza e consentire ai Direttori di adottare scelte svincolate da impostazioni verticistiche, nell’ottica di una visione condivisa e di una gestione improntata su un coinvolgimento della comunità accademica quanto più ampio possibile. Oggi, a mio avviso, questo diventa uno dei punti centrali nel pensare all'università del futuro”.

Limosani spiega anche di aver in questi mesi “incontrato tanti colleghi, ho potuto apprezzare le loro idee e proposte tese a costruire una nuova fase per l’Ateneo, chiamato ad affrontare sfide impensabili fino a qualche anno fa. Ora è necessario che il confronto elettorale entri in una dimensione ufficiale. Tutti siamo chiamati ad un salto di qualità proprio nella dimensione del senso di appartenenza e dello spirito di servizio. Il primo banco di prova, nelle more della indizione e celebrazione delle elezioni, sarà quello della programmazione triennale. Serenità e responsabilità dovranno essere, ovviamente, le coordinate non solo della campagna elettorale – conclude - ma anche lo stile che dovrà caratterizzare la vita della nostra comunità”.

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