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Cronaca

Università, turno decisivo per eleggere il rettore: faccia a faccia Spatari-Limosani in un clima di tensione

Si vota dopo un weekend movimentato fatto di comunicati e videomessaggi con accuse incrociate ma anche con la consapevolezza che per fare la differenza è necessario puntare su quella marea di aventi diritto al voto che hanno deciso di presentarsi alle urne al primo turno

Secondo turno per conoscere il nome del nuovo rettore dell’ateneo di Messina. Dopo la prima votazione e il ritiro della candidatura di Giovanni Moschella, vanno al ballottaggio i professori Michele Limosani e Giovanna Spatari. Il dato finale del primo turno è Michele Limosani 539 voti, Giovanna Spatari 502, Giovanni Moschella 125. Il totale di schede bianche e nulle è 14.

Oggi dunque si vota dopo un weekend movimentato fatto di comunicati e videomessaggi con accuse incrociate ma anche con la consapevolezza che per fare la differenza è necessario puntare su quella marea di aventi diritto al voto che hanno deciso di non votare al primo turno - studenti compresi - perché non vedono l’università come una struttura che eroga servizi e promuove attività e cultura ma come una sezione staccata dell’ufficio di collocamento allʼinterno del quale si muovono alleanze sospette, giochi politici e affari.

Perché nella storia dell’ateneo, rettori a caccia di prestigio che dopo Pugliatti e dʼAlcontres si sono sussegui, per restare in sella sono stati costretti a mille mediazioni e ricatti sottesi documentati anche da inchieste giudiziarie. E oggi se ne paga lo scotto. Con un clima all’orizzonte che rischia di rimanere avvelenato mentre ha bisogno di serenità e di scrollarsi di dosso anche l’ultimo scandalo, quello dei rimborsi milionari che ha portato alle dimissioni dell’ultimo rettore, Salvatore Cuzzocrea, “sponsor” della candidata Giovanni Spatari, ora “naturalmente” alleata con Moschella che si era dimesso però in polemica con l’ultima governance dell’Università e che si riscopre al fianco di Cuzzocrea per nulla intaccato dall’inchiesta in corso.

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Dall'altra parte l'economista Michele Limosani, con un vantaggio al primo turno di 37 voti sulla Spatari, che rivendica un ruolo di rottura con la precedente governance e che può contare sul sostegno dell'ex rettore Pietro Navarra con cui Limosani è stato prorettore. 

Urne aperte dalle 8 alle 20. Risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto la maggioranza dei voti validamente espressi. Nella mattinata di martedì 28 novembre si svolgerà lo spoglio.

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