Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Il reddito di cittadinanza non gli basta, arrotonda con le estorsioni: arrestato

Protagonista il 44enne Angelo Perdicucci. L'uomo è già in carcere per la grave rapina ai danni di un'anziana di Brolo. L'incubo vissuto da otto commercianti minacciati e vessati. Le indagini dei carabinieri partite lo scorso settembre

Nonostante percepisse il reddito di cittadinanza, minacciava ed estorceva denaro a diversi commercianti di Brolo. 

Protagonista il 44enne Angelo Perdicucci, già in carcere a Termini Imerese perché responsabile, insieme ad un complice, della grave rapina commessa lo scorso settembre ai danni di un'anziana residente sempre nel comune tirrenico

Le indagini dei carabinieri, coordinate dal procuratore di Patti Angelo Cavallo, sono scattate lo scorso 6 settembre, quando, a seguito di un tentativo di incendio del bar della stazione ferroviaria di Brolo, le attenzioni dei militari si sono concentrate proprio su Angelo Perdicucci, il quale, pochi giorni prima dello stesso attentato, seppur in tono scherzoso, aveva esplicitamente annunciato ai gestori la sua intenzione di chiedere loro del denaro.

Un particolare che le forze dell'ordine hanno considerato un campanello d’allarme. Da qui sono partiti altri controlli per verificare se altri commercianti del posto avessero ricevuto richieste di natura estorsiva.

E l'intuizione dei carabinieri si è rivelata azzeccata. In breve tempo sono emersi otto episodi di cui Perdicucci si è reso protagonista in un caso anche con l'aiuto del fratello Angelo, raggiunto dal divieto di dimora nel comune di Brolo. 

In un'altra occasione Perdicucci si è rivolto al ristoratore, strattonandolo e richiedendo, con tono intimidatorio e perentorio, la consegna di 20 euro che otteneva. In altra
circostanza entrambi i fratelli, con atteggiamento prepotente e minaccioso, sono tornati nello stesso locale, facendosi somministrare cibo da asporto, che dietro minaccia di possibili ritorsioni non hanno pagato.

Ed ancora, Angelo Perdicucci si è rivolto al medesimo esercente, pretendendo ed ottenendo da questi, con minacce, di effettuare indebitamente un’operazione fittizia di pagamento mediante la carta del “reddito di cittadinanza” di cui è titolare, per ricavarne liquidità: infatti, per saldare un debito di 10 euro, il Perdicucci ha costretto la vittima ad accettare una transazione da 100 euro, ottenendone poi la restituzione di 90 euro in contanti e così danneggiando il commerciante, che avrebbe pagato le tasse su una somma in realtà non incassata.

Inoltre, tra una dazione di danaro e l’altra, Perdicucci Angelo, in più occasioni, presso lo stesso ristorante ha consumato dei pasti senza pagare il dovuto, sempre dietro minaccia di possibili ritorsioni.

Le indagini hanno altresì permesso di accertare che Angelo Perdicucci, con le modalità del cosiddetto “cavallo di ritorno” ha richiesto la consegna di denaro contante al titolare di un negozio di tatuaggi al fine di fare recuperare della merce precedentemente sottratta dal negozio.

La vittima, tuttavia, non ha aderito alla pretesa di denaro opponendosi alla richiesta estorsiva. La stessa modalità estorsiva è stata applicata dall’indagato nei confronti di un privato cittadino, al quale era stata precedentemente rubata una costosa bicicletta elettrica. Perdicucci si proponeva come intermediario per fare ottenere alla vittima la restituzione del mezzo, pretendendo come contropartita la somma in contanti di 90 euro ed incassato il denaro riconsegnava la bici.

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