Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Manifestazione fiamma olimpica, il saggista Mazzeo: “Spesa fuori luogo e offesa alla storia”

Lo scrittore e docente fa “chiarezza” sull'iniziativa: "Paradossale deporre la targa commemorativa accanto al monumento dedicato alla guerra in Etiopia senza ricordare Abebe Bikila"

“5,000 euro per  una targa a memoria del passaggio della fiamma olimpica a Messina nel 1960. Dove? Accanto al monumento che commemora la sanguinosa sconfitta dell’esercito italiano ad Adua in Etiopia nel 1896. Beh caro sindaco Cateno De Luca e cari storici, dato l’ingiustificato sperpero di denaro, vorrete almeno ricordare che in quelle Olimpiadi di Roma il vero sportivo-eroe fu gioco del destino il maratoneta etiope Abebe Bikila? Sarebbe davvero un bel gesto per chiedere perdono a tanti africani dei crimini del Colonialismo italiano”.

Con questo post apparso su Fb il cronista d'inchiesta e docente alla Galatti Antonio Mazzeo (nella foto) si scaglia contro la manifestazione organizzata  nei prossimi giorni in occasione del sessantesimo passaggio della fiamma olimpica da Messina.

Antonio Mazzeo-2Iniziativa che a parere dello scrittore non solo sarebbe un inutile sperpero di denaro ma offenderebbe la memoria storica: “Una spesa paradossale per il Comune di Messina, anche perché  ho verificato le delibere degli altri comuni che aderiscono al Comitato organizzativo a costo zero. Spesa ingiustificata e commemorazioni fuori luogo  in un Ferragosto triste come quello che vivremo, perché privo di alcuna manifestazione di aggregazione sociale e culturale, non credo che sia il momento di ricordare una cosa successa sessant’anni fa soprattutto in un periodo in cui le Olimpiadi non si faranno per l’emergenza Covid”. 

Ma le incongruenze secondo Mazzeo non finiscono qui: “Il paradosso è che la targa commemorativa per le Olimpiadi sarà deposta accanto a quella dedicata a una delle pagine più vergognose della storia d’Italia che ricorda uno dei primi crimini coloniali. Bisognerebbe  invece ricordare che nelle Olimpiadi del  1960 vinse il maratoneta etiope Abebe Bikila, che con la sua immagine di uomo che correva a piedi nudi a Roma è stato il simbolo di chi ha rivendicato la libertà di quei popoli che hanno vissuto efferate guerre. Questo bisognerebbe lasciare alla città. Ciò che  mi fa  più rabbia  è la manipolazione della storia, soprattutto perché tutto questo mi tocca da vicino, io nella guerra in Etiopia  ho perso mio nonno che a 27 anni  ha lasciato una moglie con due bambini che non  hanno mai conosciuto il padre”.  

Mazzeo attacca inoltre le dichiarazioni fatte dall'assessore alle Politiche Sportive Francesco Gallo Gallo in conferenza stampa secondo cui  la “fiamma olimpica ha avuto il grande potere anche di interrompere le guerre”: “E’ un falso storico - precisa Mazzeo -  forse nell’antichità di cui restano memorie orali ma durante le guerre le Olimpiadi sono state interrotte, dubito che chi fa parte del Comitato organizzativo possa confutare quello che sto dicendo. Ma è possibile poi che Messina non abbia altro da ricordare  rispetto alla  fiaccola del ’60?"

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