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Cronaca Milazzo

Duplice omicidio dei fidanzati, due comunità a lutto: parte la raccolta fondi per riportare a casa Francesca

I due ragazzi sarebbero stati uccisi a colpi di mazza. Il sindaco Midili: "Ci sono ancora tanti dubbi, troppe cose che ci lasciano perplessi e molti interrogativi su una tragedia che ci lascia sgomenti"

"Ci sono ancora tanti dubbi, troppe cose che ci lasciano perplessi e molti interrogativi su una tragedia che ci lascia sgomenti". Così il sindaco di Milazzo Pippo Midili commenta c la tragica morte dei due fidanzati ventenni Nino Calabrò e Francesca Di Dio, entrambi di origini messinesi, trovati uccisi nell'appartamento del ragazzo a Thornaby, Stockton-on-Tees, nel nord dell'Inghilterra. Lui, 25 anni, originario di Barcellona Pozzo di Gotto ma residente a Milazzo, si era trasferito in Inghilterra tre anni fa; Francesca, 20 anni, originaria di Montagnareale, lo era andata a trovare per le vacanze natalizie.

La notizia della tragedia è arrivata giovedì pomeriggio, dopo che 24 ore prima alcuni amici avevano chiamato la polizia perché preoccupati dal fatto che nessuno dei due ragazzi rispondesse al cellulare. Per l'omicidio è stato fermato un giovane palermitano, Andrea Cardinale, 21 anni,  ma sulla vicenda la polizia inglese mantiene il massimo riserbo.

Il giovane, con problemi psichici, avrebbe ucciso i due fidanzati. Inizialmente si era parlato di un machete, poi di un martello ma secondo le prime indiscrezioni - nonostante il riserbo della polizia inglese - sembra che i due ragazzi siano stati massacrati a colpi di mazza da baseball. Anche lui aveva lavorato come croupier ma avrebbe lasciato proprio a causa dei suoi disturbi. 

"Ci sono molti, troppi, interrogativi su questa tragedia che ci lascia sgomenti e attoniti" prosegue il primo cittadino. I genitori dei due ragazzi sono già a Londra assistiti dalle autorità locali per il riconoscimento dei cadaveri. "Qui è rimasta la sorella di Nino - dice Midili - a cui ho espresso tutta la mia vicinanza e dato la mia piena disponibilità qualora potesse servire".

E sono giorni di sgomento a Milazzo e a Montagnareale. Nino Calabrò prima del trasferimento all'estero tre anni fa, viveva con la famiglia a Milazzo. La fidanzata, insieme ai genitori e la sorella a Montagnareale. "Un atto di gravità estrema priva la nostra comunità di una giovanissima concittadina stimata e apprezzata per il suo carattere mite e solare", dice adesso il vicesindaco di Montagnareale, che a nome dell'intera amministrazione e della comunità esprime "massima vicinanza e supporto ai familiari".

"La tragica fine di Nino ci lascia sgomenti ed attoniti. Non ci sono parole per descrivere una morte così drammatica. Un lutto che scuote l’intera cittadinanza", ha detto il sindaco Pippo Midili. I genitori di Nino come quelli di Francesca sono volati a Londra. "Sono certo che Nino continuerà a vivere nel ricordo di coloro che l’hanno conosciuto e apprezzato per le sue doti professionali ma soprattutto umane - ha aggiunto Midili -. E naturalmente lo stesso sentimento lo rivolgo alla famiglia di Francesca, andata dal fidanzato per trascorrere un Natale in serenità e, invece, vittima di un atroce destino".

Su gofundme intanto, è stata lanciata una raccolta fondi per aiutare la famiglie di Francesca a sostenere le spese dei funerali e il rientro della salma dall'estero. "Questa raccolta fondi - scrive Anna Carmella Niosi  che l'ha organizzata - nasce per Francesca Di Dio, perché molto spesso le parole possono poco, ma un gesto come un piccolo dono può fare la differenza e tiene vivo il suo ricordo. Insieme possiamo."

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