Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Messinesi in fuga, storie simbolo di cinque ragazzi che hanno fatto biglietto di sola andata

Gli ultimi dati registrano 1500 partenze verso altre nazioni o continenti, soprattutto in cerca di un lavoro. Francia, Inghilterra e Germania le mete più gettonate. Ecco perchè

Mentre Messina si svuota, secondo alcune proiezioni nel 2050 la popolazione scenderà sotto le 200mila unità, i messinesi diventano sempre più poveri e anziani. I numeri del rapporto Svimez 2019 non lasciano spazio ad alcun dubbio: la crisi demografica nella città dello Stretto è sempre più grave, quasi irreversibile.

Un dato che si inserisce in un quadro generale desolante. Tra il 2002 e il 2017 oltre due milioni di meridionali hanno fatto le valige e sono emigrati. Nord Italia o estero le mete privilegiate da chi cerca un'occupazione stabile e una qualità della vita dignitosa. Diritti che da Roma in giù sembrano pretese. 

Ma dove vanno i messinesi che decidono di lasciare la propria città? In Italia la meta gettonata rimane ancora Milano sia per motivi di studio che per motivi professionali. Ma cresce sempre di più il numero di quelli che scelgono l'estero. Gli ultimi rilevamenti dell'Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero ) hanno registrato 1500 partenze dalla provincia messinese. Germania, Inghilterra e Francia le nazioni preferite per iniziare una nuova vita, ma c'é chi si spinge ancora più lontano piantando nuove radici in Australia, Stati Uniti o Sud America.

Ecco le storie di cinque ragazzi messinesi che a migliaia di chilometri da casa hanno trovato le giuste condizioni per poter realizzare i propri sogni.

1. Michele ha lasciato Messina cinque anni fa e si è trasferito in Inghilterra. Il sogno era quello di far carriera nell'ambito imprenditoriale, dopo un periodo difficile è stata proprio la sua terra d'origine ad aprirgli la strada verso il successo. "Dire addio alla mia città non è stato facile - racconta - ma avevo un obiettivo da raggiungere e per riuscirci ho scelto Londra. All'inizio è stata dura, ho svolto lavori umili e faticosi e nel frattempo studiavo economia. Terminata l'università ho deciso di investire nel settore alimentare e non potevo che farlo partendo proprio dai prodotti tipici siciliani. Gli inglesi vanno pazzi per il nostro cibo e ho quindi deciso di aprirmi un negozio in cui vendo le nostre prelibatezze. Una scelta che finora si è rivelata vincente".

2. La seconda storia vede protagonista Martina che da tre anni vive a pochi chilometri da Berlino. In Germania lavora in ospedale con un contratto a tempo indeterminato firmato pochi mesi dopo la laurea. "Ho studiato a Messina - spiega - e mi sarebbe piaciuto rimanerci iniziando la mia carriera a pochi passi da casa. Ma è stato impossibile, così ho iniziato a cercare altrove e la Germania mi ha offerto la possibilità di lavorare nel settore che ho sempre sognato. Sono assegnata al reparto di ostetricia e ho incontrato tantissimi ragazzi italiani. In Germania si vive bene, funziona tutto, la pulizia è impeccabile  e gli stipendi sono dignitosi. Ma il mare e la gente di Messina continuano a mancarmi".

3. Valentina invece ha scelto la Svizzera. "Avevo già dei parenti che vivono a Ginevra - precisa - ci sono stata in vacanza e sono rimasta colpita. Dopo aver completato gli studi universitari ho deciso di lasciare Messina per fare una nuova esperienza e la meta che ho scelto è stata proprio la Svizzera. Lavoro in uno studio privato come giovane commercialista. Non so cosa mi riserverà il futuro, non escludo di poter tornare un giorno a Messina, ma so che al momento è quasi impossibile. Mi dispiace e rivolgo sempre un pensiero ai miei amici che sono rimasti in Sicilia e a tutti quelli che non hanno avuto la possibilità di andare via".

4. C'è chi invece non prova alcuna nostalgia per la città natale. E' il caso di Federico, vive in Canada da ormai otto anni e fa il chimico. "Nel 2011 ho vinto una borsa di studio per un dottorato in un centro d'eccellenza di Montreal - racconta - non ci ho pensato un attimo e sono partito. Si è rivelata la scelta che mi ha cambiato la vita, mi trovo benissimo in Canada e non ho alcuna intenzione di tornare indietro. Mi dispiace dirlo, ma a Messina o più in generale in Sicilia ci si accontenta di sopravvivere, si è ormai rassegnati a non avere nulla e a non pretenderlo. E' questa cultura che spinge tanti giovani ad andare via e io non posso che incoraggiarli a farlo".

5. L'ultima storia riguarda Alberto. Lui è stato il più coraggioso: ha deciso di trasferirsi in Australia. "Ho sempre amato le lingue e in particolar modo l'inglese - precisa - ma l'idea di rimanere in Europa non mi attirava tanto. Con un pò di follia ho scelto Sidney facendo lo stesso viaggio interminabile che tanti siciliani hanno intrapreso decenni fa. Ho fatto il cameriere per un pò di tempo e adesso gestisco un ristorante italiano con alcuni amici. Non so se sarà la mia occupazione definitiva, non voglio neanche escludere un possibile ritorno a casa. Seguo sempre le vicende di Messina, leggo le notizie e sento i miei parenti. Spero che un giorno possa diventare più accogliente anche per i suoi figli che l'hanno abbandonata. Io la porto sempre nel  cuore, è la mia città anche se al momento vivo dall'altra parte del mondo".

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