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VIDEO | Sicurezza autostrade, ispezioni sulla A18: "Cas e Prefettura ci consentano di eseguire le verifiche"

L'ispettore del Mit fa il punto sulle indagini in corso su cavalcavia e viadotti e sulle recenti verifiche dei viadotti spiega: "le prove di carico non bastano perché non rispecchiano la normativa". Difficoltà nell'analisi delle gallerie di Taormina, dove l'ingegnere chiede l'intervento delle istituzioni

 

Nuova trasferta messinese per l'ispettore del Ministero dei trasporti Placido Migliorino, l'ingegnere incaricato di valutare la sicurezza delle autostrade siciliane. Da qualche giorno sono state avviate le verifiche sulla Messina-Catania, dove lo scenario che si è presentato è molto simile a quello già rilevato lungo la Messina-Palermo.

Le ispezioni proseguiranno nel corso di tutta la settimana. Adesso il problema è quello di analizzare dei luoghi chiave della A18, nello spefico le gallerie, per cui sarebbe necessario interdire il traffico durante le ore notturne. Una concessione che, ancora, non è stata data all'ispettore Migliorino. 

"I viadotti in cemento armato precompresso stesse criticità della Messina-Palermo e per quelli ho segnalato e segnalerò nel mio verbale, che uscirà a seguito di queste ispezioni, le stesse restrizioni all’uso che ho disposto", ha spiegato Migliorino. 

Le difficoltà del Cas nel sostenere economicamente gli appalti 

La prima richiesta dell'ispettore è stata quella di apportare la messa in sicurezza delle barriere laterali delle carreggiate. Immediata la risposta del Consorzio che, in una nota, ha preso tempo spiegando che risulta essere difficilmente esaudibile l'istanza in tempi brevi per la difficoltà delle norme sugli appalti pubblici e per la sostenibilità finanziaria degli intereventi richiesti. 

"Non è accettabile che si metta la sicurezza dietro la burocrazia", ha stigmatizzato Migliorino. "La condizione di rischio va gestita prioritariamente utilizzando quella parte di leggi che mi consentono di intervenire subito - ha detto ancora - Se devo fare gare d'appalto e aspettare i risultati, fra due anni saremo ancora a discutere di interventi". 

Intanto il consorzio è diventato un ente pubblico economico perché sono scaduti i 60 giorni entro i quali l'istanza poteva essere impugnata. "Un ente pubblico ha più condizioni da rispettare, ma quando ci sono emergenze anche i soggetti pubblici hanno comunque strumenti per poter affrontare questa situazione", ha commentato Migliorino. 

Intanto riguardo l'esito delle prove di carico eseguite su alcuni viadotti da parte del Cas queste, per l'ispettore, non bastano a decretare la sicurezza delle aree interessate. "Fra i criteri delle norme sulle costruzioni non c'è la prova di carico - ha spiegato - Questa va eseguita in fase di collaudo statico e non per verificare la sicurezza". 

La chiusura della galleria "Taormina" e la collaborazione delle istituzioni 

Mentre oggi Migliorino è impegnato sulla tratta Roccalumera-Messina, ancora non è stato possibile per l'ispettore eseguire le verifiche sulle gallerie perché non gli è stata concessa la chiusura al traffico di alcune di queste. A destare l'interesse dell'ingegnere è soprattutto la galleria Taormina. "Per ispezionarle ho bisogno anche dell’aiuto della Prefettura perché si devono chiudere quindi se non me lo daranno la popolazione si terrà le gallerie che il consorzio dichiara”, ha spiegato Migliorino. 

Mentre la Prefettura sta valutando la prima relazione relativa alla Messina-Palermo, tuttavia non sembra esserci stato ancora un incontro diretto con l'ispettore del ministero. "Ogni volta che faccio i miei report li mando ai Prefetti per tenerli informati però erano state chieste ispezioni nella galleria Taormina e anche se questo voleva dire chiuderla dalle 22 alle 6 l'autorizzazione mi è stata negata", ha sottolineato ancora Migliorino.

L'invito è quello alla collaborazione fra le istituzioni coinvolte. "Se devo fare le verifiche mi dovete consentire di farle. Il ministero è qui, ma consentitegli di fare il suo lavoro altrimenti è inutile che venga", ha concluso. 

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