Cronaca

Secondo il perito Alessandra Musarra è morta soffocata, cambia l'imputazione per Ioppolo

La relazione del dottor Grimaldi sulle cause della morte della giovane di Santa Lucia Sopra Contesse. Negata la morte per strangolamento in seguito ad aggressione. Si aprono nuovi scenari difensivi per il fidanzato attualmente in carcere

Alessandra Musarra è morta per soffocamento. Lo ha messo nero su bianco, durante l'udienza di primo grado tenutasi ieri,  Leonardo Grimaldi, il perito nominato dal tribunale lo scorso autunno per chiarire definitivamente quanto accaduto quella drammatica notte del 7 marzo 2019. Da qui la decisione dei giudici (presidente Massimiliano Micali) di riscrivere l'accusa nei confronti di Christian Ioppolo, indagato per aver ucciso la ragazza nella sua abitazione di Santa Lucia sopra Contesse.

A Ioppolo, per il quale fu esclusa la perizia psichiatrica, non è più contestato l'omicidio in seguito ad aggressione fisica e nemmeno lo strangolamento. La difesa del giovane, rappresentata dall'avvocato Alessandro Billè, potrebbe quindi chiedere il rito abbreviato o il reperimento di nuove prove utili a cristalizzare il quadro. La prossima udienza in corte d'Assise è fissata intanto per il prossimo 17 marzo. Ad assistere i familiari della vittima e le associazioni che si sono costituite, gli avvocati Oleg Traclò, Cettina La Torre, Maria Gianquinto, Antonio Centorrino e Rosaria Chillè. 

Sulle cause che hanno portato alla morte Alessandra, nelle scorse udienze hanno duellato i medici legali di difesa e parti civili. Ma alla fine la perizia sugli esami autoptici condotta dal dottor Grimaldi ha sgomberato il campo dalle ipotesi. 

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