Diretta social del sindaco, stop negozi alle 19: le scuole saranno chiuse per una settimana

E' quanto comunicato dall'assessore Dafne Musolino alle associazioni di categoria durante il confronto pomeridiano. Consentito solo il trasporto a domicilio. De Luca ha deciso di tenere off-limits i plessi scolastici. Forti critiche all'Asp

Foto di repertorio

I negozi chiuderanno alle 19 e non più alle 18 come si profilava nei giorni scorsi. In attesa della diretta social del sindaco Cateno De Luca - come ogni venerdì pomeriggio di questa fase 2 dell'emergenza coronavirus - si è intanto concluso l'incontro tra l'assessore al Commercio Dafne Musolino e le associazioni di categoria. Secondo quanto annunciato dall'esponente della giunta comunale gli esercizi commerciali dovranno chiudere alle 19, anche i servizi di asporto termineranno alle 19, supermercati compresi. Proseguirà solo il trasporto a domicilio. Provvedimento che vedrà escluse edicole, farmacie e tabaccherie. Alberto Palella della Confesercenti ha definito inutile la chiusura alle 19 perché non eviterà gli assembramenti, anche Carmelo Picciotto della Confcommercio ha espresso la sua contrarietà alla decisione dell'amministrazione. Il sindaco De Luca nelle stesse ore si è confrontato in Consiglio comunale con i capigruppo. Pd e Cinquestelle hanno contestato apertamente l'ordinanza. "Riteniamo che chiudere le attività alle 19 con mezzora di tolleranza non sia una grande sofferenza - ha affermato De Luca - ovvio che il virus non scompare ma l'orario consente alle Forze dell'Ordine di poter verificare meglio e sanzionare, razionalizzando i controlli". Sarà consentito l'orario continuato senza interruzioni a pranzo. Ordinanza valida da lunedì al sabato, dalle 16 del 21 Novembre al 3 Dicembre 2020. la domenica tutto chiuso per effetto dell'ordinanza del presidente della Regione Musumeci. Divieti di assembramenti in strade e piazze. 

L'utilizzo della Family Card sarà compreso dal primo dicembre al 31 gennaio. Da lunedì saranno aperti i termini per le istanze. 

Posti letto

Il primo cittadino è tornato sulla situazione epidemiologica di Messina. "La media giornaliera è salita a 158 positivi al giorno tra le prime due settimane di novembre, negli ultimi giorni la media è di 221 positivi al giorno, il trend è in continua crescita, in quasi un mese abbiamo bruciato i dati che ci vedevano più tranquilli, siamo in controtendenza negativa rispetto al dato regionale e nazionale secondo i numeri di fine ottobre, oggi pomeriggio nuovo confronto con i rappresentanti delle strutture ospedaliere sui posti letto". Redatto un verbale. Il 30 ottobre solo dodici posti letto di Terapia Intensiva nel capoluogo e otto occupati. Con i sette letti in Rianimazione al Papardo i posti letto sono saliti a 19. Il nuovo bilancio a oggi: Policlinico 24 posti letto di Terapia Intensiva (17 occupati, in previsione ne saranno allestiti altri 14); Papardo 12 di Rianimazione (6 occupati); Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto due posti letto di Terapia Intensiva; 4 al San Vincenzo di Taormina (non occupati). De Luca non ha certezza che siano attivati quelli di Barcellona e Taormina. Posti letto ordinari tra Policlinico e Papardo: 212 (138 occupati). "Sono numeri per la Rianimazione che mi preoccupano, la città ha già raggiunto l'80%". 
 

Scuole

Durante il confronto con tutti i rappresentanti delle strutture sanitarie il sindaco De Luca ha contestato l'organizzazione sanitaria del sistema di controllo e prevenzione dal contagio di coronavirus nei plessi scolastici. "C'è in corso un fenomeno di psicosi di massa che porta i genitori a non mandare i figli a scuola" - ha dichiarato De Luca che ha dato mandato alla sezione di polizia giudiziaria della municipale di effettuare verifiche. Ancora non attivate le Usca scolastiche e il numero verde previsti dalla circolare regionale di fine settembre. "C'è grande disfunzione che crea panico - ha dichiarato - ancora questi servizi non sono partiti". Evidenziato il caso del presidente Atm Campagna che he effettuato il tampone il 6 novembre mentre nella risposta dell'Asp è stata inserita un'altra data che non corrisponde a quella reale. Campagna resta isolato a casa senza risposte. Un club messinese di volley, Accademia Sant'Anna, con dodici positivi aspetta di conoscere l'iter dall'azienda sanitaria provinciale da fine ottobre. "E' una situazione delicata quella delle scuole ma in attesa dei provvedimenti io intanto le chiudo, martedì faremo un nuovo aggiornamento, il provvedimento avrà validità per una settimana, l'Asp di Messina non è organizzata per bene con tutta la solidarietà che posso dare al delegato Crisiscelli ma le continue segnalazioni che ricevo mi dicono che l'azienda sanitaria provinciale non funziona, venerdì prossimo faremo un nuovo punto della situazione per capire se i problemi sollevati sono stati risolti altrimenti ci sarà una nuova chiusura e faremo le denunce formali del caso".


 

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