rotate-mobile
Cronaca

Una petizione per salvare la piscina "Cappuccini": 250 firme in meno di 24 ore

È stato Nino Micali a lanciare una raccolta firme su change.org. L'obiettivo è quello di salvare la storica vasca del Torrente Trapani

“L’escamotage di interrompere la fornitura di gas da parte dell’Amministrazione Comunale di Messina, come ritorsione contro l’attuale gestore della piscina “Cappuccini”, alla fine, non risolverà la “querelle” tra le parti, che dovrà essere risolta davanti al Tribunale Amministrativo Regionale di Catania. Ma di contro, determinerà una chiusura forzata dell’impianto natatorio, che danneggerà la città e i tanti messinesi che da sempre lo frequentano”. È stata lanciata una petizione, su change.org, per salvare la piscina “Cappuccini”, che a breve, verosimilmente, chiuderà i battenti. Raccolte già 250 firme in meno di 24 ore. A lanciare la petizione, è stato Nino Micali, ex presidente del Cus UniMe e “uomo di sport” della città dello Stretto.

Il Comune di Messina, infatti, ha tagliato il gas alla storica vasca del Torrente Trapani, fruibile da tutta la cittadinanza e utilizzata anche per le varie esercitazioni delle forze dell’ordine. La piscina “Cappuccini” è gestita dalla Asd Waterpolo Messina del presidente Felice Genovese. La vasca coperta, invece, è inagibile dal giugno del 2019, da quando è crollato il tetto.

Il presidente della Waterpolo, Genovese, adesso non potrà fare altro che mettere i sigilli all’impianto, dopo che da mesi aveva chiesto al Comune di ripristinare il gas. E con l’arrivo della stagione autunnale, ma soprattutto di quella invernale, senza l’impianto di riscaldamento, la piscina scoperta dovrà chiudere. Anche perché nessuno si allenerebbe con l’acqua gelida e con basse temperature esterne. La piscina coperta, invece, è inagibile da 3 anni.

“La decisione di tagliare il gas alla piscina – ha spiegato a MessinaToday l’assessore con delega allo sport, Francesco Gallo – è stata presa dal direttore generale del Comune. Non certo a cuor leggero, ma basandosi su una serie di fatti e situazioni. Purtroppo, devo dirlo, questa vicenda, ormai, ha assunto più contorni legali che sportivi. Anzi, solo contorni legali. Se la piscina chiuderà? Sicuramente – ribadisce Gallo – tra il Comune e la Waterpolo i rapporti si sono parecchio irrigiditi. Da entrambe le parti. Vedremo se ci sarà la possibilità di trovare una soluzione, tramite proposte transattive magari”.

La piscina “Cappuccini”, lo ricordiamo, è oggetto di un contenzioso tra la Asd Waterpolo Messina e il Comune di Messina, che avrebbe voluto affidare la struttura all’Università per 20 anni. E lo scorso 13 gennaio 2022, il CGA (Consiglio di Giustizia Amministrativa) ha emesso un’ordinanza con la quale sospendeva l’efficacia della sentenza del TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) di Catania, circa la volontà del Comune di Messina di revocare la gestione dell’impianto natatorio alla Asd Waterpolo, restituendo, quindi, con immediata efficacia, la gestione dell’impianto, alla medesima società sportiva. Il 6 dicembre 2021, però, dunque, poco più di un mese prima e in attesa della sentenza del CGA, l’Amministrazione Comunale aveva affidato per vent’anni la gestione della piscina all’Università di Messina.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Una petizione per salvare la piscina "Cappuccini": 250 firme in meno di 24 ore

MessinaToday è in caricamento