Messina vuole il Ponte, in piazza flash mob e striscioni per "non perdere l'ennesima occasione"

La manifestazione di Rete civica per le infrastrutture nel Mezzogiorno. Presenti anche l'assessore regionale Marco Falcone e il sindaco Cateno De Luca. Al centro la richiesta di utilizzare parte del recovery fund per nuove infrastrutture

Il flash mob di questa mattina davanti a Palazzo Zanca è solo l'inizio di una mobilitazione generale scattata in città in favore del ponte sullo Stretto. Lo hanno ribadito con forza gli organizzatori della manifestazione, insieme a partiti politici, sindacati, movimenti studenteschi e semplici cittadini. Per la prima volta Messina è scesa in piazza per pretendere strade e ferrovie moderne in un'ottica di rilancio dell'intera Sicilia.

Il momento clou è stato alle 10.45 quando i membri di Rete civica per le infrastrutture nel Mezzogiorno, insieme a tutti gli altri partecipanti, si sono inginocchiati tenendo in mano una catena, simbolo di un vincolo da spezzare per colmare lo storico divario tra nord e sud che nelle infrastrutture ha l'esempio più lampante. La piazza si è colorata di bianco quando tutti hanno indossato una maglietta con l'eloquente scritta "CittadininonSUDditi".

Il secondo step ha previsto la consegna di una lettera al prefetto Librizzi da indirizzare al presidente della Repubblica e al capo del governo. Al centro delle richieste, l'utilizzo di parte del recuvery fund per finanziarie il Ponte ed estendere l'alta velocità anche in Sicilia oltre alla creazione di una banda larga e una completa digitalizzazione.

Alla fine anche il sindaco Cateno De Luca si è unito alla manifestazione, indossando la t-shirt e ribadendo la necessità di sviluppo che passa attraversa il ponte sullo Stretto. "Opera che dobbiamo assolutamente ottenere - ha detto il primo cittadino - io sempre disponibile alle battaglie che saranno necessarie".

"Negli ultimi vent'anni - ha spiegato l'organizzatore Fernando Rizzo - il mostro giuridico del regionalismo differenziato ha dato la maggiorparte dei fondi al nord. Siamo davanti ad una grande opportunità, Messina non deve più essere il simbolo della mancata infrastrutturazione del Meridione. In quindici giorni abbiamo creato questa manifestazione e l'adesione c'è stata, ma è solo un punto di partenza. Continueremo a lottare per un Paese finalmente unito. Non si può più perdere tempo, i soldi ci sono e ci sono sempre stati: si pensi ai fondi di coesione inutilizzati".

In campo anche la Cisl, da sempre favorevole al miglioramento delle infrastrutture. "Non ci interessa la politica, ma la realtà delle cose - ha detto il segretario Nino Alibrandi - si è perso troppo tempo a rincorrere il si o il no, ma bisogna capire che parliamo di un'opera strategica per l'Europa, ci sono tante somme a disposizione, il momento è quello giusto per sviluppare finalmente il nostro territorio".

Siracusano: "Se non prendiamo questo treno, perdiamo occasione unica"

La partita più importante si gioca in Parlamento, dove parte della politica nazionale ha timidamente aperto alla possibilità di rilanciare la costruzione del Ponte. Tra i principali portavoce c'è l'onorevole di Forza Italia Matilde Siracusano, oggi in piazza a manifestare. "Serve una classe dirigente unita - ha chiarito Siracusano - l'Europa ci chiede investimenti per le infrastrutture e bisogna mettere da parte ideologie e faziosità. Le dichiarazioni dei ministri De Micheli e Franceschini e dello stesso premier Conte sono state positive, ma permane il secco no dei 5 Stelle e quindi di una parte della maggioranza. Ma se anche questro passa perdiamo un'occasione unica". 

La soddisfazione dell'assessore Falcone: "Oggi la Sicilia è uscita dall'ambiguità"

La Regione ha più volte manifestato l'impegno di portare avanti questa lotta. A testimoniarlo c'era l'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone. "La Sicilia è uscita dall'ambiguità, la gente vuole il Ponte per guardare in prospettiva in una visione strategica che parta dal Mediteranneo. Il 3 giugno scorso abbiamo chiesto al governo di inserire l'attraversamento stabile dello Stretto nel Piano Opere Pubbliche, senza ulteriori rinvii. Nel frattempo siamo al lavoro sui primi quaranta chilometri della ferrovia Catania-Palermo mentre altri cinque progetti sono al vaglio del Consiglio superiore Lavori Pubblici. A settembre speriamo, invece, di bandire la gara per il raddoppio della tratta Giampilieri-Fiumefreddo. Ma senza il Ponte non si potrà mai parlare di alta velocità".

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