Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Coniugi intossicati in luna di miele, si apre il processo a Ragusa per lesioni colpose

La coppia è stata anche in coma, viva grazie ad una amica che li aspettava e non vedendoli arrivare ha insisto per farsi aprire la porta della stanza

Si è aperto a Ragusa il processo per lesioni colpose gravissime riguardanti due coniugi messinesi che si trovavano in luna di miele.

I fatti risalgono ad 30 agosto del 2017.  La coppia, difesa  dall'avvocato Gianluca Novak che li assiste assieme alla collega Lorella Pipicella, era rimasta intossicata dal monossido di carbonio in un hotel di Ragusa, nel centro storico di Ragusa. E' stata in coma, trattata in camera iperbarica, vivi grazie ad una amica che li aspettava e non vedendoli arrivare ha insisto per farsi aprire la porta della stanza.

Tre gli imputati: Angelo Gulino, titolare della struttura, Nunzio Cilia esecutore dei lavori di installazione di due caldaie poste in opera tre anni e un anno prima dell'accaduto e Francesco Minardi come progettista degli impianti termici ed idrici della struttura.

Si parlò all'epoca dei fatti anche di lavori effettuati all'esterno dell'albergo e non dipendenti dalla struttura ricettiva, e che avrebbero compromesso gli impianti interni dell'edificio stesso. Fabrizio Cavallo, legale del Gulino assieme al collega Carmelo Di Paola, ha manifestato sentimenti di vicinanza per quanto accaduto ai coniugi precisando che il suo assistito Angelo Gulino “è estraneo a qualunque tipo di responsabilità”.

“Dimostreremo in fase di istruttoria - ha detto il legale - come risulta documentalmente che la presenza di monossido di carbonio all'interno di quella stanza di albergo non fosse un rischio prevedibile né evitabile dal mio assistito, secondo ordinaria diligenza, e che la presenza di monossido di carbonio è da addebitare a responsabilità altrui ed esterne alla struttura alberghiera".

Una vicenda complessa dunque, in cui anche lo stesso Gulino risultava parte offesa perché circa un mese prima di quanto accaduto ai coniugi, come riportano le cronache dell'epoca, lui stesso aveva accusato un malore, chiedendo l'intervento dei Vigili del fuoco, che pare avessero scongiurato la presenza di monossido di carbonio nella stanza. In fase di indagine sono state affidate consulenze e redatte perizie. Il processo è stato aggiornato al 30 marzo per la citazione dei responsabili civili. Intanto il giudice monocratico ha ammesso la costituzione di parte civile dei coniugi, che hanno rischiato di morire per intossicazione da monossido di carbonio. 

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