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Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca

Omicidio del giovane Rizzotti, dopo 33 anni arriva la condanna: inflitti trent'anni di carcere a Renzo Messina

Assolto invece per non aver commesso il fatto e condannato solo a 8 anni per la sua appartenenza alla “famiglia barcellonese” il 52enne Domenico Abbate

Arriva la condanna dopo 33 anni per l’omicidio di Sebastiano Rizzotti, il 23enne camionista di Barcellona.

Un caso di “lupara bianca” che, dall’8 aprile del 1990, restava senza colpevoli. Ieri sera il Gup Francesco Torre ha condannato a 30 anni di reclusione per l’omicidio di Rizzotti e per associazione mafiosa il 53enne Renzo Messina.

Assolto invece per non aver commesso l’omicidio e condannato a 8 anni per la sua appartenenza alla “famiglia barcellonese” l’altro imputato: il 52enne Domenico Abbate. Entrambi avevano scelto di essere giudicati in abbreviato.

Il pm Francesco Massara aveva chiesto per entrambi la condanna a 30 anni. Abbate e Messina erano stati arrestati a marzo dello scorso anno, 32 anni dopo la scomparsa di Rizzotti. La svolta in seguito alle dichiarazioni di alcuni pentiti e i riscontri dei carabinieri del Ros che hanno permesso al gip Tiziana Leanza di firmare l’ordinanza di custodia.

Gli imputati erano assistiti dagli avvocati Giuseppe Lo Presti, Tommaso Autru Ryolo e Giuseppe Cicciari. Fabio Repici il legale della parte civile.

La scomparsa del giovane va ad aggiungersi ai numerosi casi di “lupara bianca” che tra la fine degli anni ‘80 e gli inizi degli anni ‘90 si registrarono nella zona tirrenica della Provincia di Messina nella cruenta guerra tra i “barcellonesi” e l’avverso gruppo dei “chiofaliani”.

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