Morte Provvidenza Grassi, la Procura chiede tre condanne e nove assoluzioni

Il caso della 27enne volata giù dal viadotto Bordonaro della tangenziale. Il prossimo 23 gennaio la sentenza di primo grado. Contestato il reato di omissioni di atti d'ufficio per la mancata messa in sicurezza dell'arteria

A sei anni esatti dal ritrovamento del cadavere di Provvidenza Grassi, era la notta del 23 gennaio 2014, si terrà la sentenza di primo grado nei confronti di 12 tra tecnici e dirigenti del Consorzio Autostrade Siciliane.

La 27enne è rimasta vittima di un tragico incidente avvenuto nel luglio del 2013. La sua auto è volata dal viadotto Bordonaro finendo in una scarpata mentre il cadavere è stato scoperto solo sei mesi dopo. 

La Procura ha chiesto la condanna solo per tre indagati. Si trattta di Maurizio Trainiti (1 anno e mezzo), Gaspare Sceusa, 2 anni e mezzo, e 2 anni per Letterio Frisone.  L'accusa è di omissioni di atti d'ufficio per la mancata messa in sicurezza del tratto di tangenziale in cui si è verificato l'incidente. 

Il pubblico ministero Roberto Conte ha invece chiesto l'assoluzione, per non aver commesso il fatto, nei confronti di Antonino Minardi, Matteo Zapparata, Antonino Gazzara, Patrizia Valenti,  Matteo Zapparata, Anna Rosa Corsello e Calogero Beringheri; Benedetto Dragotta e Mario Pizzino.

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