Cronaca

Quinto quartiere come museo a cielo aperto, chiesto recupero dei tanti siti ad interesse storico

La proposta della Municipalità alla Soprintendenza ai Beni Culturali. Si punta a valorizzare il patrimonio attraverso un circuito turistico

Trasformare il quinto quartiere in un vero e proprio museo a cielo aperto. E' questa l'idea messa nero su bianco dalla Municipalità, attraverso l'apertura di un dialogo con la Soprintendenza ai Beni Culturali. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio storico e artistico della zona attraverso la creazione di vari percorsi tra le tante bellezze, spesso abbandonate, del territorio.

"Insieme ai colleghi -spiega il consigliere Franco Laimo- abbiamo trattato tali tematiche nei lavori di commissione, stilando un vero e proprio elenco di siti di valenza storico culturale presenti sul nostro territorio, ed all'unanimità abbiamo convenuto che tali luoghi necessitano di maggiore attenzione, poiché possono rappresentare siti di ampia e meritata attrazione turistica con relativa valenza storico-culturale. Difatti soltanto all'interno dei confini del territorio della quinta circoscrizione, che prende nome da "Antonello da Messina", sono svariati tali luoghi. Bisognerebbe dunque creare rete ed un circuito turistico che faccia conoscere le nostre bellezze, mediante percorsi mirati e curati dagli addetti ai lavori. L'art.117 della Costituzione, ricorda il Consigliere Laimo, riconosce alle Regioni competenza legislativa concorrente nelle materie quali il governo del territorio, la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali (articolo sostituito dall'articolo 3 della legge costituzionale del 18 ottobre 2001".

L'idea, secondo Laimo, è quella di percorrere dei " viaggi " alla scoperta di ciò che di bello ci è stato lasciato. "Rivalutare e circoscrivere i nostri luoghi storici, effettuare dei tour conoscitivi alla scoperta della conoscenza storica, arricchire con attività ludico ricreative interne, quali biblioteche, mostre pittoriche e poetiche, riscoprendo la bellezza filosofica, evidenziando la bellezza della  dimensione dialogica, ovvero la disponibilità ad ascoltare le ragioni dell'altro e di avviare con lui un confronto razionalmente fondato, sia anche costitutiva del "far filosofia", al di là delle diverse accezioni che lo stesso concetto di "filosofia" ha assunto nel corso dei secoli.  Tutto questo dietro, chiaramente,  progetti di attività. I benefici sono davvero molteplici e le attività costruttive, attraverso il valorizzare le nostre strutture storiche, hanno davvero motivo di rendere la nostra città ancora più affascinante".

I luoghi da rivalutare

- Tomba di Antonello da Messina Villaggio Ritiro - Monastero di Santa Maria di Gesù Superiore;

- Antica badia (Badiazza) - Chiesa di Santa Maria della Valle;

- Villa De Gregorio - Parco Magnolia;

- Antico lavatoio Villaggio di Epoca Fascista, Villaggio Matteotti;

- Antico Borgo Marinaro Case Basse Paradiso;

- Eremo di San Nicola o San Niccolò, Viale dei Tigli;

- Eremo di San Nicandro, San Licandro;

- Casa natale di Santa Eustochia, Salita Caprera SS Annunziata;

- Antico lavatoio Badiazza;

- Palazzo del formento e Chiesa del Ringo, Viale della Libertà;

- Forti Ogliastri e San Jachiddu.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Quinto quartiere come museo a cielo aperto, chiesto recupero dei tanti siti ad interesse storico

MessinaToday è in caricamento