Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Lipari

Reti illegali per catturare i pescespada, sequestri e multe della Guardia costiera

I militari di Lipari hanno effettuato verifiche e al comandante di un'imbarcazione hanno elevato una multa di oltre 4mila euro

Reti irregolari chiamate «spadare» poste sotto chiave dai militari della Guardia Costiera di Lipari che hanno intercettato un'unità da pesca con a bordo gli attrezzi illegali, a forte impatto negativo sia sugli habitat ed ecosistemi marini, sia sugli stock ittici e più in generale sulla fauna marina. Al termine delle verifiche, scattate anche grazie alla importante collaborazione della M/n  Conrad, appartenente all’organizzazione internazionale Sea Shepherd Italia ONLUS, in questo periodo in attività presso l’arcipelago eoliano, gli ispettori  hanno provveduto al sequestro degli attrezzi illegali, sbarcati alla banchina del porto di Pignataro nel Comune di Lipari, e a elevare sanzioni in carico al comandante dell’unità per un importo complessivo superiore a 4.000 euro. L’attrezzo sequestrato è una rete della lunghezza di circa 2.500 metri, con ampiezza della maglia di circa 18 cm, utilizzata illegalmente per la cattura di esemplari di pescespada.

Le attività di verifica e repressione, messe in pratica dal personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari con il coordinamento della Direzione Marittima di Catania e della Capitaneria di Porto di Milazzo, si inseriscono in un più ampio quadro di operazioni di controllo dell’intera filiera ittica, finalizzate alla tutela degli stock ittici, oltreché della salute del  consumatore finale.
Operazioni che, nel caso specifico, hanno inflitto un ulteriore duro colpo al proliferare di questi attrezzi da pesca ormai da anni banditi dalla Comunità Internazionale, perché particolarmente impattanti sull’ambiente marino costiero. Nei prossimi giorni continuerà l’azione di vigilanza e controllo nel mare e nei sorgitori di giurisdizione da parte del personale del Compartimento marittimo di Milazzo con il coordinamento della Direzione marittima di Catania, per contrastare più efficacemente possibile il fenomeno dell’utilizzo delle reti da posta derivanti illegali.
 

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