Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Milazzo

Sciopero alla Raffineria di Milazzo, i metalmeccanici diretti accanto ai colleghi dell'indotto

Il no all'incontro con i sindacati ha portato tutto il personale della Ram alla clamorosa manifestazione, garantite soltanto le attività di emergenza

La protesta era dietro l'angolo. Da oggi è sciopero a oltranza dei metalmeccanici che contestano il mancato rientro a lavoro degli operai dell'indotto che da settimane sono in cassa integrazione. Il no dell'azienda all'incontro organizzato dai sindaci di Milazzo e San Filippo del Mela ha portato alla manifestazione. 

Indotto della Raffineria, no all'incontro con i sindacati 

La pioggia dall'alba di oggi bagna i lavoratori, l'iniziativa è seguita dai sindacati e dal coordinamento degli operai dell'indotto. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni di categoria alla Raffineria saranno garantite soltanto le emergenze. Le condizioni dei metalmeccanici dell'indotto sono allo stremo perché in tanti non hanno neppure percepito la Cassa integrazione. 

"Un disimpegno dell’ultima ora che sorprende, un fatto gravissimo che strappa una lunghissima e consolidata stagione di corrette e proficue relazioni industriali», hanno dichiarato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Messina, Giovanni Mastroeni, Antonino Alibrandi e Ivan Tripodi. L’incontro annullato era stato un impegno assunto al termine della riunione organizzata dai sindaci di Milazzo e di S. Filippo del Mela per affrontare la situazione drammatica di centinaia di lavoratori dell’indotto della Raffineria per la mancata ripresa dell’attività a causa del pesante taglio degli investimenti deciso dalla Ram. Cgil, Cisl e Uil Messina investiranno della situazione il Prefetto di Messina e la Regione Sicilia ritenendo "grave la crisi che si è creata» e ritendendo che «sia arrivato il momento della chiarezza e delle assunzioni di responsabilità". "Come è stato ben chiaro a margine dell’incontro convocato dai sindaci di Milazzo e San Filippo del Mela – concludono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Messina, Giovanni Mastroeni, Antonino Alibrandi e Ivan Tripodi – lo stato di esasperazione di tanti lavoratori è arrivato ad una soglia altissima e non si può continuare a non dare loro risposte chiare ed immediate. Così come, del resto, era stato l’impegno assunto da tutti appena 24 ore fa".

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