Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Cesarò

Operazione Terre emerse, annullato il sequestro di beni all'imprenditore Sivillo

Accolto integralmente il ricorso presentato dall’avvocato Ricciardi. Era accusato, insieme ad altri undici, di concorso esterno in associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni e truffa per l’erogazione di pubblici contributi

Il 4 luglio il Tribunale del riesame di Caltanissetta ha annullato il sequestro preventivo di beni immobili e conti correnti a carico del 41 enne Giuseppe Fascetto Sivillo, accogliendo integralmente il ricorso presentato dall’avvocato difensore Benedetto Ricciardi del Foro di Patti. Il 20 giugno, sempre il Tribunale del riesame di Caltanissetta, aveva annullato la misura di custodia cautelare, scarcerando il Fascetto.

Giuseppe Fascetto Sivillo, secondo le indagini condotte dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – di Caltanissetta, era stato accusato, insieme ad altri 11 co-indagati della zona dei Nebrodi e Cesarò in particolare, di concorso esterno in associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso e truffa per l’erogazione di pubblici contributi.

Il 30 maggio, attraverso l’operazione “Terre Emerse” portata a termine dai finanzieri del Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Caltanissetta, erano state eseguite, su provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, 12 misure cautelari, di cui 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 5 arresti domiciliari e 1 misura di interdizione dall’esercizio dell’attività professionale nei confronti di un notaio.

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